Vandali nuovamente in azione Cassonetto dato alle fiamme

Davoli
Dopo via Antonio Gramsci, che aveva visto due cassonetti dati alle fiamme, adesso è la volta di via Gioacchino Rossini dove un cassonetto dei rifiuti solidi urbani è stato incendiato.
Vandali o inciviltà, ma in ogni caso un costo sia in termini ambientali che economici. Infatti un cassonetto costa circa 600 euro oltre alla ripulitura della strada e al danno ambientale provocato.
Un episodio, questo, che si sta ripetendo in più parti del comprensorio, a volte un ingiustificato atto di protesta verso un mancato servizio di raccolta, a volte stupidità vera e propria di qualche utente che butta la cenere dei camini ancora calda nei cassonetti, a volte qualcuno che non ha nulla da fare il giorno o la notte "divertendosi" così a creare notevoli danni solo per vandalismo.
La cosa strana che questi episodi si sono ripetuti nel giro di pochi giorni, e Davoli non soffre per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, poiché la raccolta avviene giornalmente nonostante le varie problematiche che attanagliano in questo periodo le varie discariche. Atteggiamenti, a prescindere quale possa essere la motivazione, altamente deprecabili, da condannare e da denunciare da parte dei cittadini nel caso si riesca a notare qualcosa di sospetto. Difendere il territorio da questi atti è un dovere da parte di tutti i cittadini, anche se questa può sembrare una goccia nell’oceano dei vari danni ambientali provocati dall’uomo, è pur sempre una goccia versata in meno se denunciata, tenendo in considerazione una cosa importante e cioè la tutela dei nostri figli e delle generazioni future.
Mario Arestia
dalla Gazzetta del Sud del 22 gennaio 2012

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