Turisti in calo, serve un’autentica rivoluzione culturale

Confturismo Catanzaro, a pochi mesi dalla sua nascita, muove i suoi primi passi in una situazione di grave crisi turistica sia provinciale che regionale. L’occasione è però ideale per proporre una rivoluzione culturale.
«Dobbiamo lavorare per pensare al turismo da offrire fra dieci anni – ha dichiarato Francesco Scervino, coordinatore Confturismo – non si può pensare ad un turismo improvvisato di anno in anno. Sarà l’estate del 2021 a poter segnare un cambiamento, perché quella del 2011 si prospetta ancora peggiore rispetto alla stagione appena conclusa».
«Non ci sono dati statistici ufficiali – hanno affermato i coordinatori Scervino e Palmerino Strangis – ma la situazione reale vissuta dagli operatori del settore e analizzata da Confturismo, evidenzia l’andamento negativo del turismo calabrese. Emerge fortemente la mancanza totale di una politica turistica che negli ultimi 40 anni non ha creato assolutamente alcun risultato rispetto alle tante promesse fatte. Nella rivoluzione culturale dovranno rientrare anche le piccole azioni del buonsenso da parte dei cittadini nel rispetto del nostro territorio quali, per esempio, la buona abitudine di gettare le cicche di sigaretta e le gomme da masticare negli appositi contenitori che dovranno essere collocati in maniera capillare nelle aree di maggiore affluenza. Questi e tanti altri disservizi offerti fino ad oggi hanno ridotto drasticamente la scelta della meta calabrese preferendo vacanze più brevi, ma ben servite. Un dato molto importante è che negli ultimi anni, infatti, si è ridotto drasticamente anche il numero dei nostri emigranti che, raramente ormai, decidono di ritornare in regione per le loro vacanze. Grave, dunque, il bilancio per l’intera economia di una regione sempre più in affanno».

«Confturismo – hanno aggiunto – sta programmando nuove linee per la ripresa del settore. La prima azione è certamente una "rivoluzione culturale" che deve partire dalla primissima età con corsi di Educazione Turistica che verranno svolti a cominciare dalle scuole elementari. Inoltre, ci proponiamo come forte partner delle istituzioni pubbliche e delle imprese private ai fini della scelta di strategie progettuali di sviluppo e di coordinamento per il raggiungimento degli obiettivi comuni. È tempo di dire "stop agli individualismi" dei singoli operatori che credono di poter fare turismo alla maniera del "fai da te", proponendo, invece, una linea unitaria per la risoluzione di problematiche comuni, creando così, un clima di benessere per l’intera economia regionale».

dalla Gazzetta del Sud del 28 Agosto 2010

Commento (1)

sergio9 settembre 2010 alle 21:34

non ci sono strutture ne servizi x arrivare da voi i pochi treni che c’ erano sono stati tolti sulla costa jonica, l’autostrada non ne parliamo cominciate a dare servizi prima, poi il turismo arriva e diminuite i prezzi delle case in affitto che solo con quelli facciamo ferie da nababbi altrove serviti e reveriti.

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