Trasferimenti di sacerdoti, basta con le polemiche

Dopo i paventati trasferimenti dei due sacerdoti di Davoli borgo, il parroco don Alvaro Amariles e il rettore del Santuario della Misericordia don Bruno Puleo, nei giorni scorsi ha celebrato la messa monsignor Vincenzo Bertolone con il vicario episcopale don Gregorio Montillo e don Pasquale Gentile. Una Chiesa gremita di fedeli per accogliere l’arcivescovo. Tra loro anche il sindaco di Davoli, Antonio Corasaniti, l’assessore allo Sport Pino Ruggiero e i vertici della locale stazione carabinieri con il maresciallo Ugo Albanese e il maresciallo Luca Massaro. Con la venuta a Davoli dell’arcivescovo si è voluto così chiarire, una volta per tutte, la vicenda che in questi giorni aveva creato ampie discussione e quesiti tra i fedeli. Sostanzialmente don Alvaro Amariles rimarrà come parroco a Davoli borgo, e don Bruno Puleo ritornerà nel suo istituto romano. Parole umili e decise hanno caratterizzato l’omelia dell’arcive – scovo che ha esortato i fedeli a riflettere sul profondo significato del perdono, perdono che non deve rimanere tra le mura del luogo di culto ma deve essere momento di riflessione. Monsignor Bertolone ha anche ricordato il duro percorso compiuto da don Bruno Puleo, «Questa vicenda si è chiusa nove anni fa, ma lui ha già pagato. Ha pagato abbondantemente – sottolinea l’arcivescovo. Non dico tutto il percorso di recupero che lui ha dovuto fare, che ha dovuto subire accettandolo sempre come volontà di Dio». Monsignor Bertolone ha voluto sottolineare una bellissima frase per esortare così tutti a riflettere: «Non si può perdonare il male, ma si può perdonare l’uomo».
dalla Gazzetta del Sud del 24 febbraio 2013

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