Tartarughe a San Sostene per depositare le uova

Le “caretta caretta” scelgono la costa per nidificare

Tartarughe a San Sostene per depositare le uova

 S.SOSTENE – Il sindaco di San Sostene, Luigi Aloisio, ha ricevuto una lettera di ringraziamento da parte del Wwf della Calabria, per il gesto di alcuni cittadini e il suo interessamento nel contribuire a salvare una tartaruga “Carretta carretta”, che ha scelto la spiaggia di San Sostene per depositare le uova. «È la Calabria – si legge nella lettera dell’associazione ambientalista – la regione prescelta dalle tartarughe marine: il 70 per cento delle deposizioni delle tartarughe “Caretta caretta” avviene infatti lungo le coste calabresi. Comincia il periodo di nidificazioni nel Mediterraneo per la Caretta caretta: dopo Grecia, Siria, Libano e Israele anche l’Italia dà il benvenuto ai primi nidi delle tartarughe marine quest’anno. È accaduto lungo le coste della Calabria, una regione ricca di spiagge adatte alla nidificazione ma anche tra le più aggredite dal cemento». Infatti il primo rinvenimento di un nido di tartarughe “Caretta caretta” si è verificato sul lungomare di San Sostene. Alle prime luci dell’alba, precisa il sindaco di San Sostene Luigi Aloisio , un residente del luogo si è accorto della presenza sulla spiaggia di una tartaruga in deposizione e ne ha filmato le ultime fasi. Del fatto sono stati informati la Guardia Costiera e il Wwf Calabria, che ha immediatamente avvertito i ricercatori del Dipartimento di Ecologia dell’Università della Calabria, da anni impegnati nel più importante progetto di ricerca e conservazione sui siti di nidificazione della tartaruga marina in corso in Italia. Valutata la condizione di estremo rischio del sito di deposizione, gli esperti dell’Università hanno deciso, con l’appoggio della guardia costiera e d’accordo con il sindaco, di traslocare il nido in un sito limitrofo che garantisse le migliori condizioni di idoneità ambientale e di sicurezza per le uova. Per queste ragioni, la sua localizzazione esatta non è stata per ora resa pubblica. Il Wwf, in un comunicato, ha fatto sapere che sarà reso noto il luogo, al momento della schiusa, tra 45 e 70 giorni dopo la deposizione, così che tutti gli interessati possano assistere alla nascita delle piccole tartarughe e condividere con i ricercatori dell’Università e con il Wwf il magico evento. La scoperta del nido è stata l’occasione per il Wwf Italia e l’Università di Calabria di presentare la loro collaborazione per il progetto TartaCare. «Un programma di ricerca – prosegue il comunicato – sulla distribuzione e sullo status della tartaruga “Ca – retta caretta” lungo le coste ioniche, in collaborazione con le Università di Tor Vergata, di Firenze e di Pisa, e con la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Il progetto vede coinvolto il Wwf Italia e la sezione regionale dell’Associazione nell’assicurare azioni costanti di conservazione e di sensibilizzazione in un’area che si è rivelata la più importante per la nidificazione della Caretta caretta in Italia, e che va pertanto tutelata». «Non è la prima volta che le tartarughe – afferma Antonio Mingozzi, docente del Dipartimento di Ecologia dell’Università di Calabria – scelgono la costa ionica della Calabria, inclusa nel tratto costiero da Capo dell’Armi a Capo Bruzzano, per ospitare il maggior numero di nidi della specie marina in Italia – negli ultimi 5 anni ben 60 nidi su 86, il 70per cento dei nidi italiani sono situati in questo tratto costiero, che il Wwf e all’Università di Calabria si impegnano a monitorare e a salvaguardare ». Il programma, attivato nel 2000 dal Dipartimento di Ecologia dell’Università di Calabria, si avvale del contributo del Ministero dell’Ambiente, e dal 2003 ad oggi ha potuto seguire la nascita di 3650 tartarughe.

di FRANCO LAGANA’
Che serenata

da il quotidiano del 27-06-2008

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