Sul dimensionamento scolastico arriva la sospensiva del Tar

Arriva la sospensiva del Tar sulla delibera n. 4 del 2013 con la quale il consiglio provinciale ha approvato il piano di dimensionamento scolastico. Sono due le ordinanze emesse dai giudici amministrativi nell’ul – tima seduta, rispetto ai ricorsi presentati dal Comune di Sant’An – drea Apostolo dello Jonio, difeso dall’avvocato Giuseppe Pitaro, e da alcuni privati di cittadini, difesi dagli avvocati Giuseppe e Francesco Pitaro. I giudici della seconda sezione del Tar hanno poi rinviato al luglio 2014 la trattazione di merito dei ricorsi. Il Comune di Sant’Andrea contestava l’accorpamento dell’istituto comprensivo (che include anche Isca e San Sosten) a quello di Davoli. Su questo già il Tar aveva ravvisato la necessità di avere chiarimenti sulle ragioni «per le quali si è ritenuto di non dover prendere in considerazione la proposta del Comune di Sant’An – drea di concedere l’autonomia scolastica in deroga al comprensivo, con l’assegnazione della dirigenza scolastica e della segreteria » e sul perché «si è ritenuto di non dover prendere in considerazione altre ipotesi, assegnando maggiore rilievo ad elementi di omogeneità territoriale, di agevole collegamento mediante il trasporto pubblico nonché ad altri dati obiettivi, incidenti nella sfera dei privati coinvolti a vario titolo (dipendenti, insegnanti e studenti) dall’erogazione del servizio pubblico in questione, ai fini della realizzazione dell’interesse pubblico al risparmio con il minor sacrificio degli interessi dei privati». Ed è sulla scorta degli ulteriori documenti forniti che il Tar ha optato ora per la sospensiva della delibera provinciale. Un discorso analogo vale per l’altro ricorso, che riguarda l’ac – corpamento dell’Istituto scolastico di Gimigliano con quello di Tiriolo. Anche in questo caso il Tar aveva chiesto chiarimenti «sulle ragioni per le quali si è ritenuto di non prendere in considerazione la proposta, resa dai Comuni interessati, di accorpare le sedi di Gimigliano, Cicala e San Pietro Apostolo, per una popolazione scolastica di 473 alunni» aggiungendo la medesima richiesta di delucidazioni fatta per Sant’Andrea. Le reazioni, a Sant’Andrea Jonio, sono di unanime soddisfazione. I circoli del Pd e del Prc confermano però le loro critiche all’am – ministrazione comunale per quella che già in passato avevano definito «indifferenza dell’ammini – strazione andreolese rispetto all’istituto comprensivo». A stretto giro arriva anche il commento del sindaco Gerardo Frustaci che parla di «vittoria dell’intera comunità andreolese per un primo passo a tutela dell’identità del nostro istituto comprensivo che la delibera, approvata all’unanimità dal consiglio provinciale, rischiava di far andare perduta. Un impoverimento che abbiamo evitato muovendoci tempestivamente din da subito, come dimostra l’ordinanza del Tar». 
Francesco Ranieri

dalla Gazzetta del SUd del 6 Luglio 2013

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