Subisce due attentati in pochi mesi , Ho famiglia, lascio tutto e vado via.

S. CATERINA J. Francesco Prudente, imprenditore di Catanzaro

La decisione di andare via l’aveva maturata con la sua famiglia già ad agosto ma ora, dopo due intimidazioni subite in pochi mesi (l’ultima è stata l’incendio della sua auto sotto casa), per l’imprenditore catanzarese Francesco Prudente non c’è più alcuna ragione per rimanere a Santa Caterina dello Jonio, piccolo centro del comprensorio soveratese. «Ci siamo resi conto di essere soli – ha affermato – e a parte le tante brave persone, che fortunatamente ci sono e che ci hanno espresso la loro solidarietà anche con le lacrime agli occhi, nulla abbiamo da dire di fronte all’indifferenza degli altri. E persino l’amministrazione comunale, alla quale ho anche scritto, non si è fatta sentire, nonostante il mio lavoro credo abbia portato vantaggi all’economia cittadina». Un paio di anni fa Prudente ha fatto una scelta inconsueta, trasferendosi da Catanzaro a Santa Caterina assieme alla moglie e al figlioletto, dopo aver partecipato (vincendo), nel novembre 2011, a un bando che il Comune caterisano aveva emanato per la gestione di un sitowebche si sarebbe dovuto occupare della compravendita di case sui mercati esteri. Un modo per incentivare il ripopolamento di un borgo nel quale i servizi e le persone vanno via via diminuendo e per lanciare un progetto di sviluppo basato sulla valorizzazione delle risorse paesaggistiche e architettoniche che, certo, non mancano. E Prudente ha dimostrato di saperci fare, rivoluzionando e lanciando il sito, quintuplicando l’offerta d’immobili, stringendo contatti persino con l’ambasciata di Mosca in Italia e riuscendo a chiudere diversi contratti di vendita in pochissimi mesi. Un movimento che ha dunque portato dei facoltosi turisti russi a Santa Caterina, dove molto difficilmente sarebbero giunti seguendo i consueti canali del turismo mondiale. E così ecco partire le ristrutturazioni, con la creazione di posti di lavoro ed ecco anche l’aprirsi di nuove prospettive per il turismo e l’economia. Ma accanto a questo trend positivo, ecco anche arrivare i primi problemi, quei purtroppo consueti e vili “mugugni” dai bassifondi criminali. Prima due cartucce per fucile caricate a pallettoni lasciate nello scorso agosto sotto la sua abitazione, nella parte più antica del centro storico. Poi, nella prima serata di Ognissanti, ecco andare a fuoco la sua automobile, una Chrysler “Stratus”, parcheggiata sotto casa. «Pensavamo che fosse una cosa buona quanto stavamo facendo a Santa Caterina – ha spiegato Prudente – ma oggi non vedo più quali ragioni spingano me e la mia famiglia a stare ancora qui». La decisione di andare via era stata programmata prima dell’“escalation”, ma con tempi più comodi. Questo scenario ha invece impresso un’accelerazione netta al trasferimento: «Per i primi di dicembre saremo già a Catanzaro» puntualizza Prudente. E i progetti a Santa Caterina che fine faranno? Per il momento sono “sospesi”ma è chiaro che gli importanti canali turistici che erano stati aperti con tanta fatica negli ultimi due anni – senza contare la sfiancante e certosina attività di identificazione e preparazione burocratica alla vendita delle case del borgo – rischiano ora di essere irrimediabilmente bruciati.

attentato Prudente
Francesco Ranieri
dalla Gazzetta del Sud del 11 Novembre 2013

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