Stupendo gesto di solidarietà

I  genitori del ragazzo discriminato hanno denunciato la donna alla polizia.

Catanzaro, vietano al compagno down di andare in gita: tutta la classe rinuncia.

La dirigente di una scuola di terza media voleva anche che i ragazzi mentissero al disabile sulle future uscite.

iMILANO – Un gesto di solidarietà. Gli studenti di una scuola media di Catanzaro si sono rifiutati di andare in gita con l’istituto, dopo il rifiuto opposto dalla dirigente alla partecipazione di un loro compagno disabile all’uscita didattica della propria classe. A rendere nota la vicenda è Ida Mendicino, responsabile del coordinamento regionale per l’integrazione scolastica e Consulente legale nazionale dell’Associazione Sclerosi Tuberosa. «I genitori del ragazzo, affetto da sindrome di Down – spiega – hanno dovuto ricorrere all’autorità di polizia per far rispettare il diritto allo studio del proprio figlio, in linea con la normativa di riferimento, in particolare con le note ministeriali le quali espressamente asseriscono che le gite rappresentano un’opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l’attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente diversamente abile, nel pieno esercizio del diritto allo studio».

LA VICENDA – Successivamente a tale episodio, secondo Mendicino, la dirigente «ha aggravato la propria posizione allorché ha manifestato ai docenti l’intenzione di non autorizzare in futuro alcuna uscita dello studente affetto da sindrome di Down ed ha chiesto ai compagni di classe di non portare a conoscenza del ragazzo le date delle future gite ed uscite in programmazione, motivando tale richiesta con la scarsa capacità dello stesso ad apprendere a causa della sua infermità genetica». Ma l’invito è stato immediatamente declinato dai compagni, ragazzi di terza media, i quali hanno dichiarato che avrebbero preferito rinunciare tutti alle gite pur di non veder discriminato il loro compagno. «Raccontiamo volentieri – dice Mendicino – l’episodio occorso in quanto segnale importante di cambiamento in una generazione spesso tacciata di eccesso di individualismo e di scarso senso di solidarietà. Un plauso ai ragazzi dell’istituto comprensivo di Catanzaro che si sono dimostrati vera speranza di maturazione del tessuto sociale rispetto agli esempi che spesso provengono dal mondo dei grandi».

Redazione online
23 febbraio 2011

Commenti (2)

pasquale25 febbraio 2011 alle 11:38

ma la dirigente è ancora al suo,indegnamemte,posto. Non si vergogna di infierire su di un ragazzo che ha gia di suo.Che,la dirigente,faccia un gesto di solidarieta e si dimetta e si cosparga di cenere.

ospite26 febbraio 2011 alle 23:05

Sono un calabrese che vive a Milano.Se quanto leggo e’ veritiero, mi rende orgoglioso di essere originario di questa meravigliosa e bistrattata terra,ma ancor di piu’ fiducioso nelle nuove generazioni…

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