Studenti protagonisti in una gara di solidarietà in favore di “Telethon”

Raccolta Telethon a Davoli

Una grande festa nei locali della Scuola Primaria “Certosa” di Davoli Marina dove si è svolta la vendita di beneficenza per “Te – lethon”. Una lodevole iniziativa nella quale alunni, genitori e docenti dei due plessi scolastici di Davoli marina e Davoli centro si sono adoperati per l’allestimen – to di vari stand contenenti dolci e oggetti prodotti personalmente. Una mattinata, dunque, trascorsa a proporre vari manufatti e tante leccornie preparata ad arte dalle giovani mamme. Gli alunni, nel pomeriggio, hanno intrattenuto e ringraziato i partecipanti con canti natalizi. Un ringraziamento speciale, lo hanno voluto fare al cantautore Michele Amadori che ha scritto per questa occasione i testi e le musiche . La “Gazzetta del Sud” ha voluto sentire le due docenti referenti, Romilda Curcio e Teresa Franco. «La giornata ha rappresentato un momento importante per il Comprensivo – ha detto la Curcio – non solo perché alunni e docenti dei due plessi hanno avutola possibilità di vivere insieme un momento di solidarietà, ma anche perché l’impegno sincero con cui si sono adoperati ci fa comprendere che la sensibilità, l’amore per il prossimo, la realizzazione del diritto di una scuola uguale e sicura per tutti e i vari messaggi inviati in questi anni ad alunni docenti e genitori sono stati ricevuti». La docente Teresa Franco ha voluto evidenziare come in questa occasione sia stata adoperata una frase di don Lorenzo Milani: «Il fine ultimo della scuola è dedicarsi al prossimo: quello immediato, da ricordare minuto per minuto, è di intendere gli altri e di farsi intendere ». Inoltre la Franco hacosì ribadito: «Vorremmo tanto che uno degli impegni principali della scuola fosse proprio questo: quello di far crescere non solo le conoscenze degli alunni, ma anche quei sentimenti che rendono veramente umana una persona come la solidarietà, il rispetto, la capacità di comprendere il bisogno dell’altro ed essere in grado di colmare quei vuoti affettivi e non solo che questa società non riesce, o non vuole, colmare». Ad essere coinvolto nell’iniziativa sono stati oltre 180 scolari del Comprensivo. 
Mario Arestia
dalla Gazzetta del Sud del 16 dicembre 2012

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