Studenti americani invadono i magnifici vicoli medievali

L'High School di Boston a Sant'Andrea Apostolo dello IonioUna mattinata alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, architettoniche e culturali di Sant’Andrea Jonio. È quella che hanno trascorso quaranta ragazzi della High School di Melrose, una cittadina vicino Boston, nel suggestivo centro storico andreolese, accompagnati dai rispettivi docenti e, nella veste di “guide”, dal sindaco Gerardo Frustaci e l’assessore comunale al Turismo Francesco Monsalina. La scuola statunitense sta portando avanti ormai da qualche anno un’attività di scambio culturale con il liceo scientifico “Guarasci” di Soverato e finora questo rapporto ha dato frutti positivi e interessanti in termini di crescita per i ragazzi coinvolti e di apertura al mondo. L’iniziativa di scambio era già iniziata qualche anno addietro grazie all’impegno della docente statunitense, ma andreolese di nascita, Maria Stella Dominijanni (presente anche ieri), che ha fatto sì che si arrivasse a stabilire quello che appare ormai come un rapporto durevole con il liceo soveratese. I quaranta ragazzi hanno virica da quasi due anni – ha proseguito Iozzi – non abbia mai partorito l’idea di dotare il paese di una wi-fi zone. L’accesso a internet è strumento indispensabile che coniuga le esigenze di tutta la comunità, giovani e meno giovani, studenti e professionisti, ma soprattutto i tanti sprovvisti di una linea telefonica che per le festività rientrano per trascorrere qualche giorno in paese. Secondo Iozzi una comunità che punta all’innovazione e che si candida come polo di attrazione culturale e sociale non può non avere queste prospettive, considerando che «dotare la comunità di Girifalco di un punto di libera connessione significherebbe pensare all’economia del territorio, combattere il digital divide e contribuire all’alfabetizzazione digitale».3 sitato con interesse il cuore urbano di origine medioevale di Sant’Andrea, osservando la ragnatela dei vicoli stretti per resistere al meglio da eventuali invasioni di popolazioni straniere e quel che resta delle un tempo possenti mura, che ancora in qualche parte del borgo, come la caratteristica Porta di Sant’Andrea nei pressi della chiesa intitolata proprio al santo pescatore, fanno mostra di sé. Palazzo Jannoni, l’antica torre dell’orologio, il museo della memoria, la chiesa di Sant’Andrea, il chiostro del convento e la serie mozzafiato di scorci e panorami hanno costellato una visita dalla quale tutti si son detti entusiasti. Alla fine, il gruppo di liceali statunitensi ha donato al sindaco un libro fotografico del “nuovo mondo” e in particolare di Boston e dintorni, mentre il primo cittadino ha fatto avere una guida su Sant’Andrea realizzata dall’Ara (associazione romana degli andreolesi). Concluso il tour andreolese, il gruppo farà tappa anche al museo di Taverna per vedere le opere di Mattia Preti.
Francesco Ranieri
dalla Gazzetta del Sud del 15 aprile 2013

Commento (1)

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