Sparano in mezzo alla strada 2 giovani finiscono in manette

S. Andrea J. Arrestati per detenzione illegale di arma da fuoco

Sparano in mezzo alla strada 2 giovani finiscono in manette

 

Francesco Ranieri
Sant’Andrea jonio
Due pregiudicati sono stati tratti in arresto dai carabinieri nella tarda serata di mercoledì con l’accusa di aver sparato in luogo pubblico con una pistola illegalmente detenuta e priva di ogni contrassegno identificativo. Si tratta di Giuseppe Corapi, 25 anni, di San Sostene e di Vincenzo Andracchio, 38 anni, di S. Andrea Jonio.
I due sono stati fermati in località Vallone di Bruno, una zona piuttosto isolata di Sant’Andrea Marina, dai carabinieri del nucleo radiomobile di Soverato, con il supporto dei colleghi della stazione di Santa Caterina e della locale stazione guidata dal maresciallo Giuseppe Vergallo. I militari sono intervenuti dopo aver ricevuto alcune segnalazioni telefoniche al 112 da diversi cittadini andreolesi, messi in allarme dall’esplosione di numerosi colpi di arma da fuoco. Temendo che fosse accaduta una sparatoria, le forze dell’ordine sono intervenute con molta celerità e, non appena giunti, hanno fermato i due uomini.
Dopo aver espletato le perquisizioni veicolari e personali, i carabinieri hanno osservato con attenzione tutta l’area nei dintorni delle autovetture dei due fermati. E proprio nei pressi dell’auto di Corapi, gli uomini dell’Arma hanno trovato una decina di bossoli di proiettili sparsi sul terreno. Proseguendo nella loro ispezione, i carabinieri hanno rinvenuto in mezzo ai cespugli una cassetta di plastica (con tutta probabilità gettata in fretta e furia da uno dei due uomini alla vista dei carabinieri) contenente una pistola semiautomatica con numero di matricola abraso e circa sessanta proiettili.
Dopo i vari rilievi e sentito il magistrato di turno della Procura di Catanzaro, i militari hanno dichiarato in stato d’arresto i due pregiudicati, accompagnandoli al Comando compagnia carabinieri di Soverato. Corapi e Andracchio sono stati poi trasferiti nella casa circondariale di Catanzaro-Siano, a disposizione dell’autorità giudiziaria inquirente in attesa di essere sentiti dal Gip.

Intanto, verranno effettuati gli accertamenti dattiloscopici sull’arma, per accertare che siano stati effettivamente i due arrestati a sparare con la pistola rinvenuta nelle vicinanze dell’auto.

dalla Gazzetta del Sud del 19 Settembre 2008

 

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