Sp 131 interrotta, arrivano le prime risposte

San Sostene Dopo le richieste del capogruppo di opposizione Domenico Fera

Sp 131 interrotta, arrivano le prime risposte

 

Francesco Ranieri
Sant’Andrea Jonio

Pur essendo ancora interrotta al transito per via degli eventi alluvionali avvenuti a cavallo tra il 2008 e il 2009, la strada provinciale 131, che unisce il centro storico di San Sostene alla Marina, riesce ancora a mantenere i "collegamenti" tra varie istituzioni. Dopo i recenti solleciti che il capogruppo consiliare di opposizione, Domenico Fera, ha inviato al dipartimento di protezione civile nazionale, alla Provincia di Catanzaro (che ha già dato delle precedenti risposte) alla protezione civile della Calabria e al prefetto di Catanzaro, ecco intervenire proprio la prefettura, tramite il dirigente dell’area Protezione civile Trombadore. Dal palazzo del governo sè partita una segnalazione a Protezione civile regionale e Provincia. Nella’ultima missiva, Fera ha ricordato che «la strada provinciale in parola – attualmente oggetto di parziali lavori volti al ripristino di un tratto di m. 500 a cura e spese della Falk, quale Società realizzatrice del parco eolico, secondo accordi raggiunti con l’Amministrazione provinciale di Catanzaro – dovrà subire interventi comportanti una spesa consistente stimata in Euro 2.500.000 circa». Una somma della quale la Provincia non dispone, come Palazzo di vetro ha anche ricordato in una precedente comunicazione, tramite il dirigente ing. Floriano Siniscalco, che ha anche sottolineato la complessità dell’intervento. Qui, dunque, si inseriscono i ragionamenti di Fera che sottolinea come la provinciale 131 sia «per l’economia di San Sostene di vitale importanza, in quanto è l’unica arteria che unisce il Centro storico con la Marina e che consente ai sansostenesi di accedere ai loro poderi anche tramite un bus di linea, con un percorso breve, in relazione alle strade che collegano il borgo collinare di San Sostene con l’esterno». E considerato che attualmente i cittadini sono costretti a utilizzare le strade che collegano il centro a Davoli superiore per poi scendere verso la Marina «con un notevole dispendio economico» chiede agli enti e autorità preposte «di voler disporre con atti concreti i necessari interventi». La più sollecita è stata la prefettura, ora restano da attendere le valutazioni degli altri.

dalla Gazzetta del Sud del 08 Novembre 2009

 

Commenti (2)

saveri10 novembre 2009 alle 15:00

Povero Fera, da solo contro i mulini a vento…la risposta della prefettura? Nulla, sappiamo, sappiamo bene, ma non teniamo soldi….Povero a Fera, chi glielo fa’ fare….

Gregorio13 novembre 2009 alle 02:15

forse e solo forse, se ci fossero piu Fera………Chi glielo fa’ fare? L’amore verso il suo paese. Il volere fare bene verso i cittadini di San Sostene.

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