Soverato – Rubinetti a secco per un guasto

Rubinetti dell’acqua a secco nella giornata di ieri in città e nei paesi del comprensorio. La causa è da attribuire alla rottura di una valvola …

 

SOVERATO – Rubinetti dell’acqua a secco nella giornata di ieri in città e nei paesi del comprensorio. La causa è da attribuire alla rottura di una valvola del quadro di protezione dell’impianto di località "Ancinale". Le calde temperature di questi giorni non hanno risparmiato le delicate valvole che oltre un certo limite vanno in tilt. I tecnici della Sorical si sono messi subito al lavoro per ripristinare il tutto nel più breve tempo possibile. I disagi hanno riguardato la zona Nord di Soverato Superiore, dove l’acqua è mancata fino a mezzogiorno ieri e alcuni rioni di Soverato marina, dove il prezioso liquido è giunto solo in tarda serata. Da registrare anche la  mancanza dell’acqua nei comuni di Davoli (centro storico e marina ), Sant’Andrea, Isca sullo Ionio e Satriano. In ogni caso i disagi sono stati minimi in quanto il guasto è stato subito riparato. A Soverato marina, invece, come succede ogni anno in estate, l’acqua si fa desiderare sempre di più. Considerato che la popolazione triplica e, ovviamente, la richiesta è maggiore. Sembra che le pompe stiano reggendo ma le valvole, come detto, a causa delle temperature elevate che hanno superato i quaranta gradi centigradi, sono andate in fumo bloccando il passaggio dell’acqua. La situazione è stata monitorata direttamente dal sindaco Leonardo Taverniti che ha evitato il perdurare dell’assenza di acqua. «In questo periodo – ha dichiarato il sindaco al collega Mario Arestia – è solito il verificarsi di questo tipo di guasti. Le valvole sono inserite in uno dei quadri elettrici di protezione dell’impianto di località "Ancinale" e con il forte caldo si bruciano. Quando ciò accade ad essere colpite per prima sono alcune zone di Soverato superiore dove per un paio d’ore l’acqua manca. Per il resto la situazione è strettamente sotto controllo". I disagi maggiori hanno riguardato il centro abitato di Davoli marina, dove i rubinetti sono rimasti a secco per l’intera giornata, con le palesi conseguenze che in casi del genere ne derivano. Anche nei giorni scorsi, l’impianto idrico di "Ancinale" è stato oggetto di guasti alle pompe di sollevamento, creando problemi nell’erogazione dell’acqua nei comuni serviti da questo impianto. Forse bisognerebbe prevenire i guasti in tempo utile, magari in inverno o in primavera quando non ci sono turisti, magari, adottando valvole più resistenti, quadri elettrici più moderni e pompe di sollevamento più potenti che riescano a garantire una maggiore erogazione d’acqua anche nei mesi estivi. Un tema da approfondire tramite un tavolo tecnico con tutti i sindaci dei comuni interessati per trovare una soluzione tale da garantire la giusta erogazione d’acqua anche ad agosto. Ovviamente, c’è da ribadire che in questi casi turisti e residenti non guardano tanto alle riunioni o ai tavoli tecnici ma alla praticità: non possono rinunciare a andare con le famiglie al mare se poi al rientro non possono fare una doccia. Questa è solo una delle tante lamentele pervenute in redazione da parte di cittadini esausti per l’increscioso problema. (Cesare Barone)

dalla  gazzetta del sud

Commenti (2)

admin8 agosto 2012 alle 14:45

Gent.mo Sig. Cesare Barone , volevo ricordarle che fra Davoli e Sant’Andrea , c’è un paese che si chiama San Sostene , e anche qui ieri ci sono stati enormi disagi , sopratutto nella frazione Marina .
Non capisco come mai spesso si ometta di “nominare ” le notizie negative di San Sostene , forse la “Loggia” vuole farlo passare come un paese modello ?

ORETTA PASQUINI8 agosto 2012 alle 19:40

ma che normale, qui di normale non c’è nulla
qualcuno asserisce che dal comune hanno risposto alle lamentele per la carenza dell’acqua consigliando di andare a lavarsi a mare
ma dimmi se sono battute da fare a gente incazzata che subisce un disagio del genere

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