Soppressi altri 14 treni

«Ci spennano. Esattamente come i carciofi. Ormai senza più ritegno. A luglio abbiamo assistito alla pantomima fra Regione e Trenitalia sui tagli dei treni regionali che avevamo per tempo denunciato. Oggi si fanno altre soppressioni definitive sui treni regionali calabresi. Nel silenzio più assoluto, infatti, Regione e Trenitalia, dal prossimo 8 settembre, continuano la spoliazione di una indispensabile prestazione pubblica in una regione che ha subito tagli indiscriminati e incompatibili con sufficienti e accettabili livelli di servizio ». Lo afferma, in una nota, Nino Costantino, segretario generale della Filt-Cgil Calabria. «Ecco – prosegue – i 14 treni definitivamente soppressi dal prossimo 8 settembre (domenica): da Catanzaro Lido (8.05) a Reggio Calabria C.le; da Reggio Calabria C.le (8.15) a Catanzaro Lido; da Reggio Calabria C.le (9.05) a Roccella; da Reggio Calabria C.le (10.05) a Catanzaro lido; da Roccella (11.50) a Reggio Calabria C.le; da Catanzaro Lido (18.05) a Reggio Calabria C.le; da Lamezia C.le (10.45) a Rosarno; da Rosarno (13.20) a Lamezia C.le; da Lamezia C.le (14.45) a Rosarno; da Rosarno (15.20) a Lamezia Cle; da Lamezia C.le (15.50) a Rosarno; da Rosarno (18,20) a Lamezia C.le; da Lamezia C.le (11.45) a Catanzaro Lido; da Catanzaro Lido (16.45) a Lamezia C.le». Costantino aggiunge fra l’altro: «Quest'ulteriore taglio evidenzia ormai, oltre alle responsabilità nazionali e storiche del Gruppo Fs sull'abbandono della Calabria, anche e soprattutto una sempre più chiara responsabilità della Giunta regionale che, da una parte, assiste passivamente ad una operazione di depauperamento della Calabria nel sistema infrastrutturale, dai porti agli interporti, dal sistema viario a quello ferroviario al sistema aeroportuale, dall'altra esprime una inadeguata capacità ad incidere nelle scelte programmatiche dei fondi europei che vedono soprattutto la Calabria tagliata fuori dai percorsi transazionali. Del resto – conclude – le competenti autorità europee hanno già, nei mesi scorsi, certificato lo stato e la qualità della spesa in Calabria sulla programmazione 2007-2013». 
dalla Gazzetta del Sud del 5 Settembre 2013

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