Sicilia, la mafia nei parchi eolici

Sicilia, la mafia nei parchi eolici

Arrestati imprenditori e politici

 

I parchi eolici in Sicilia nel mirino dei boss mafiosi. E’ quanto emerge dall’inchiesta che ha portato all’arresto di imprenditori e politici trapanesi. Si tratta di otto provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Palermo, Antonella Consiglio. L’indagine mette in luce le dinamiche politiche e imprenditoriali che si sarebbero formate in questi anni per la realizzazione di "parchi eolici" in Sicilia, in particolare nel Trapanese.

Gli arrestati, a vario titolo, avrebbero consentito alla famiglia mafiosa di Mazara del Vallo, il controllo di attività economiche, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici nel settore della produzione di energia elettrica mediante impianti eolici, anche attraverso lo scambio politico-mafioso di voti.

 L’indagine è stata denominata "Eolo", ed analizza le dinamiche politiche e imprenditoriali che, in particolare, hanno spinto l’amministrazione comunale di Mazara del Vallo (ma anche altre amministrazioni locali) ad optare per un programma di progressiva espansione dell’energia eolica.

Alla base dell’inchiesta vi è un’imponente attività d’intercettazione. Il risultato più rilevante consiste nell’aver appurato che l’attività illegale di imprenditori e politici avrebbe avuto un imprimatur mafioso. I boss avrebbero controllato gli affari sull’energia alternativa, anche mediante l’affidamento dei lavori necessari per la realizzazione degli impianti eolici (scavi, movimento terra, fornitura di cemento e di inerti) per un affare di centinaia di milioni di euro ai quali si aggiungono, per la stessa entità, gli ingenti finanziamenti regionali di cui le imprese hanno beneficiato.

Arrestato imprenditore a Trento
Nell’inchiesta l’imprenditore di Trento Luigi Franzinelli è stato arrestato dalla polizia di Stato per corruzione aggravata dall’avere favorito la mafia. L’indagato è socio della Sud Wind srl che ha presentato nel Trapanese progetti per la realizzazione di parchi eolici e per questi impianti secondo l’accusa avrebbe versato somme di denaro e "regalato" automobili a politici e impiegati comunali. Franzinelli ricopre cariche in diverse società.

dal TGCOM del 17 febbraio 2009

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