Scout al lavoro in favore del popolo africano

 

Raffaele Ranieri
SATRIANO
Gli scout del Gruppo Agesci di "Satriano 1" domani saranno tutti sul vasto piazzale della Parrocchia "Santa Maria della Pace" in Marina per cominciare una gara di solidarietà. E saranno lì dalle 9 fino alle 12 per dare attuazione a quanto è emerso nel convegno organizzato dai loro capigruppo e svoltosi nei giorni scorsi nel salone teatrale della stessa Parrocchia alla presenza di autorità civili, militari e religiose.
Il loro impegno attuale è imperniato su "Riciclo e Solidarietà".
Domani sarà la prima giornata di un impegno che hanno assunto con loro stessi e con i numerosi sostenitori per dare concretezza e seguito ad alcune azioni di solidarietà in favore di popolazioni africane che hanno bisogno proprio di tutto per vivere, che hanno bisogno di risorse umane, di attrezzature e di medicinali per curarsi, che hanno bisogno persino di cucine da campo a risparmio energetico per cucinare i cibi. Ma anche per sostenere le lodevoli attività (e sono tante le inziative) che gli scout si prefiggono di perseguire durante l’anno.
Domani mattina, dunque, saranno sul piazzale della Chiesa per dare il via a quanto è stato illustrato in quel convegno dei giorni scorsi. Sarà la prima giornata alla quale ne seguiranno altre sia in Marina che nel centro storico.
Gli scout saranno attrezzatissimi con sacchi, scatoloni e taniche per raccogliere i cellulari non funzionanti che saranno riciclati ad aziende attrezzate per la loro trasformazione. In cambio agli scout verranno versati dei soldi con i quali finanziare alcuni progetti di cooperazione e di sviluppo in favore delle popolazioni africane. Raccoglieranno anche l’olio vegetale esausto e i tappi di plastica con i quali si contribuirà al finanziamento di sostegno a distanza delle attività del loro gruppo scout. Tale sostegno ai cittadini non costerà nulla se non il "sacrificio" di portarli al centro di raccolta sul piazzale della Chiesa. Ma, come gli scout sostengono, «grazie a questo piccolo gesto si eviterà di inquinare il territorio dove viviamo contribuendo al finanziamento di attività di cooperazione e di solidarietà».
dalla Gazzetta del Sud del 26 novembre 2011

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