Scopelliti condannato a 6 anni

PER LUI ANCHE INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI. SARÀ’ SOSPESO DALL’INCARICO
Condannato a 6 anni il presidente della Regione Calabria Scopelliti
Giudicato colpevole di abuso e falso per una vicenda legata al periodo in cui era sindaco di Reggio Calabria
Redazione Online

Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti è stato condannato, come ex sindaco di Reggio Calabria, a 6 anni di reclusione per abuso e falso e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per le vicende legate alle autoliquidazioni dell’ex dirigente comunale Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010. Il pm aveva chiesto 5 anni. Scopelliti è stato condannato, come detto, anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al pagamento di una provvisionale di 120 mila euro.Al momento della lettura del dispositivo, Scopelliti non era in aula. Il tribunale ha anche condannato per falso a tre anni e sei mesi di reclusione ciascuno gli ex revisori dei conti Carmelo Stracuzi, Domenico D’Amico e Ruggero De Medici.
BILANCI
La vicenda riguarda i bilanci comunali tra il 2008 e il 2010, che secondo l’accusa sarebbero consapevolmente alterati da artifici contabili di cui il primo cittadino sarebbe stato al corrente. Adesso, per effetto della legge Severino, scatta automaticamente la sospensione di Scopelliti da presidente della Giunta regionale. Sospensione che potrebbe durare anche 18 mesi, e quindi giungere ben oltre la prossima scadenza elettorale prevista per il 2015. Il presidente del collegio giudicante Tarzia ha stabilito 90 giorni per il deposito delle motivazioni.
da il corriere della sera, edizione on line, del 27 marzo 2014 | 20:32

Firmò bilanci falsi da sindaco di Reggio, Scopelliti condannato a 6 anni
Pesante condanna per l’attuale governatore della Calabria. Ritenuto responsabile del dissesto del comune calabrese, sarà sospeso dalla carica per effetto della legge Severino

REGGIO CALABRIA – Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti è stato condannato, come ex sindaco di Reggio Calabria, a 6 anni di reclusione per abuso e falso e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per le vicende legate alle autoliquidazioni dell’ex dirigente comunale Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010. Il pm aveva chiesto 5 anni.

Il governatore della Calabria è stato condannato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al pagamento di una provvisionale di 120 mila euro. I giudici del tribunale di Reggio Calabria hanno emesso la sentenza poco dopo le 20 dopo circa otto ore di camera di consiglio. Al momento della lettura del dispositivo, Scopelliti non era in aula. Il tribunale ha anche condannato per falso a tre anni e sei mesi di reclusione ciascuno gli ex revisori dei conti Carmelo Stracuzzi, Domenico D’Amico e Ruggero De Medici.

Nello specifico, la Procura della Repubblica ha contestato a Scopelliti la falsificazione dei bilanci di previsione e il rendiconto di gestione gonfiando le entrate dell’amministrazione per poter spendere di più ai fini “del consenso”. Per diversi anni le casse comunali sarebbero state gestite in maniera allegra, utilizzando, tra l’altro, per spese correnti, fondi vincolati. E non ripianando i debiti che man mano si andavano accumulando. Con l’effetto finale che oggi il comune più grande della Calabria è di fatto in dissesto. Il denaro finiva in spettacoli, in elargizioni ad associazioni di ogni genere, in manifestazioni pubbliche e in consulenze e incarichi. Il tutto mentre il buco di bilancio cresceva di pari passo con i creditori.

Appena il governo prenderà atto della condanna di primo grado, il governatore sarà sospeso dalla carica per effetto della legge Severino. La Regione dovrà ora nominare un vicepresidente facente funzione, che gestirà il Consiglio fino alla scadenza naturale del mandato, fino al 2015.

Scopelliti è un esponente nazionale del Nuoco Centrodestra, responsabile dei circoli. I suoi compagni di partito, come il ministro Lupi, gli hanno espresso solidarietà. Non è escluso che venga candidato alle Europee: la legge Severino non prevede esclusione per i candidati in primo grado.

Da la Repubblica on line del 28/03/2014

AGGIORNAMENTO:
l governatore della Calabria, ritenuto responsabile del dissesto di Reggio Calabria ai tempi in cui era sindaco, annuncia le sue dimissioni. Per effetto della legge Severino decadrà dalla carica, ma potrà essere candidato alle europee

Scopelliti: “Me ne vado. Ma è una sentenza clamorosa”

CATANZARO – “Sono rispettoso delle sentenze. E’ necessario fare un passo indietro”. Ha annunciato così le sue dimissioni il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti (Ncd), all’indomani della sentenza di condanna a sei anni come ex sindaco di Reggio Calabria.

“Le sentenze vanno rispettate sopratutto quando si è uomini delle istituzioni – ha aggiunto il governatore incontrando i giornalisti nella sede della presidenza della Regione, a Catanzaro, prima di riunire la Giunta regionale – ma non posso esimermi dal commentare quella che mi riguarda. Una sentenza clamorosa che lancia un messaggio inquietante e pericoloso per tutti gli amministratori del Paese”.

“Ad oggi – ha aggiunto – non è emerso un solo elemento probatorio che consenta di individuare la certezza della mia responsabilità. Credo – ha detto ancora- che ci siano anche delle riflessioni da fare. Io ho firmato gli stessi atti che ha firmato il sindaco facente funzione che mi ha sostituito”.

L’INCHIESTA La cupola di Reggio Calabria

“Abbiamo di fronte a noi – ha concluso Scopelliti – una responsabilità grande ed abbiamo dentro di noi la grande responsabilità di dire che è giunto il momento di rassegnare le dimissioni. Ora lo concorderemo con tutta questa grande squadra che mi ha affiancato in questi anni. La Calabria ha bisogno di un governo legittimato”. E rivolto ai suoi avversari politici, ha sottolineato: “‘Noi siamo perché vinca sempre la democrazia. Non gioisca il centrosinistra di fronte a queste scelte e a queste sentenze, perché non vince la politica”.

Scopelliti è responsabile dei circoli calabresi per il Nuovo Centrodestra. I suoi compagni di partito, come il ministro Lupi, gli hanno espresso solidarietà. Non è escluso che venga candidato alle Europee: la legge Severino non prevede esclusione per i candidati in primo grado. Un’ipotesi che sembra avvalorata dalle parole dello stesso governatore: “Lavoreremo e torneremo in campo come sempre a combattere la battaglia da postazioni e con ruoli diversi.

da la Repubblica on line del 28/03/2014

Aggiungi un commento

Vostro Commento