Scontro tra quattro auto, un ferito grave

Cesare Barone
SOVERATO
Rocambolesco incidente stradale tra quattro veicoli sulla statale 106 jonica, tra gli svincoli di Soverato nord e Montepaone. Una "Punto", una "Micra", una "Thesis" e una "Panda", per cause in corso d’accertamento si sono scontrate. Tre le persone rimaste ferite dallo scontro, una in modo grave. Ad avere la peggio il conducente della "Panda" che, per la gravità delle ferite, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale civile "Pugliese" di Catanzaro, dove si trova ricoverato nel reparto di chirurgia in prognosi riservata. Le sue condizioni in ogni caso non sarebbero disperate. L’ultimo bollettino medico parla di trauma cranico e toracico, ferite lacero contuse regione occipitale e parietale destra, frattura scomposta di tibia e perone e significativo stato di shock. Gli altri due feriti sono stati medicati al pronto soccorso di Soverato e se la caveranno in una trentina di giorni salvo complicazioni. Solo qualche ferita.
Per i rilievi di rito è intervenuta una pattuglia della Stradale del compartimento di Catanzaro che ha avviato indagini per appurare l’esatta dinamica del sinistro.
In base a una prima ricostruzione sembra che la prima autovettura si trovava ferma al centro della carreggiata per effettuare una svolta. Il conducente dell’auto che seguiva evidentemente non si è accorto della presenza dell’auto tamponandola e così è avvenuto per le altre due auto. Un vero e proprio scontro a catena che poteva avere risvolti ben più seri. La circolazione stradale ha subìto qualche rallentamento in entrambe le direttrici di marcia, considerata l’ora di punta e il giorno prefestivo. Gli uomini dell’Anas sono stati impegnati a ripulire la sede stradale dai numerosi detriti lasciati dalle auto.
Non è la prima volta che il tratto di strada è teatro di incidenti talvolta mortali. Quello che si spera è che gli automobilisti mettano sempre maggiore attenzione alla guida e che gli enti preposti mantengano il manto stradale sempre in ottime condizioni.
dalla Gazzetta del Sud del 31 dicembre 2011

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