Scontro su Irpef e Ici nel Consiglio comunale

San Sostene All’ordine del giorno anche due lottizzazioni e il parco eolico

Scontro su Irpef e Ici nel Consiglio comunale

 

San Sostene Questioni finanziarie in primo piano nel consiglio comunale. Oltre a due lottizzazioni (Meridie Villane e in località Lacco), infatti, a costituire il nucleo del dibattito sono stati: addizionale Irpef, Ici e bilancio di previsione. «Il bilancio 2008 rispecchia la nostra volontà di garantire servizi ai cittadini senza gravarli con mutui in un momento in cui diminuiscono i contributi statali» ha evidenziato il sindaco Luigi Aloisio.
Il primo cittadino ha esposto i benefici che il paese riceverà dall’anticipazione di royalties, derivanti dal futuro sfruttamento del parco eolico, per 1.200mila euro «che garantirà l’avvio di opere a vantaggio della cittadinanza con la riqualificazione del territorio, dalla bitumazione delle strade al lungomare, dall’ampliamento della scuola elementare a tante altre opere».
Critiche dall’opposizione guidata da Domenico Fera, che ha proposto un adeguamento del bilancio «alle effettive capacità del Comune, finalizzando le risorse al ritorno economico e sociale più utile alla Comunità, valorizzando il borgo e creando un ordinato piano di sviluppo economico in Marina, accanto a investimenti sul piano socioculturale».

Lo scontro si è acuito sull’addizionale Irpef.

La minoranza si oppone alla triplicazione dell' Irpef«La triplicazione dell’Irpef va contro quanto si fa nel resto d’Italia, – ha scandito Fera – speravamo, invece, in una razionalizzazione della spesa corrente e nella conseguente riduzione del carico tributario».

Il sindaco ha spiegato che si tratta di un adeguamento temporaneo dell’addizionale: «Da diversi anni, era più bassa che negli altri Comuni – ha chiarito – e, comunque, non appena i nostri progetti saranno a regime (parco eolico e commerciale), tra royalties e crediti di carbonio, la riporteremo ai valori inferiori. Inoltre, restano ferme le esenzioni di legge per i redditi più bassi». Anche sull’Ici, clima teso «ma si tratta solo di questioni di contabilità in attesa dei futuri rimborsi statali» ha spiegato il sindaco alle rimostranze dell’opposizione che chiedeva come mai, nonostante l’abolizione, la voce fosse presente in bilancio con un’aliquota del 6 per mille. (f.r.)

dalla Gazzetta del sud del  17 Giugno 2008

A questo link potete visionale il documento relativo all’intervento della Minoranza

Commenti (9)

admin17 giugno 2008 alle 18:17

Anche se nell’articolo , non viene precisato , con il voto favorevole della sola maggioranza , l’aliquota irpef passa da 0,20 a 0,60 . Tradotto in soldoni una dipendente si troverà a sborsare circa 180 euro l’anno anziche 60.
Grazie sig.sindaco, grazie consiglieri della maggioranza.

saverio18 giugno 2008 alle 08:18

chiedo scusa, non devo avere ben capito la situazione, perchè mi pare che se in un articolo il sindaco dice che “Il bilancio 2008 rispecchia la nostra volontà di garantire servizi ai cittadini senza gravarli con mutui in un momento in cui diminuiscono i contributi statali”, in un altro si legge che triplica l’IRPEF…mi pare un controsenso: con una mano dice di dare, con l’altra invece toglie: le due mani del sindaco lavorano in autonomia, una ignora cosa fa’ l’altra?

Stepro18 giugno 2008 alle 10:39

Caro saverio hai capito bene !
Ci hanno detto che l’adeguamento dell’aliquota è per allinearla con quella dei paesi vicini , ma quando gli ho detto che i paesi vicini NON hanno il “Parco Eolico” e NON hanno il “Centro Commerciale” da cui attingere fiumi di denaro come a San Sostene , si sono giustificati dicendo che il prossimo anno la ridurranno ……. anzi……forse , la toglieranno.
Altra Menzogna è su “………di garantire servizi ai cittadini senza gravarli con mutui …….” , prima dice che non chiederà mutui , poi -> “…….benefici che il paese riceverà dall’anticipazione di royalties, derivanti dal futuro sfruttamento del parco eolico, per 1.200mila ……”
Un anticipazione è quando tu ottieni dal tuo datore di lavoro , o l’azienda con cui hai stipulato un accordo un anticipo sul compenso stabilito.
Quando invece il cosidetto “anticipo” viene erogato da una Banca Inglese ad un tasso pari a Euribor + 5 punti di spread questo diventa un prestito .

Il principio è quello del Mercante . Il commerciante (la banca) compra il prodotto (il denaro) ad un prezzo (tasso di scambio interbancario->Euribor) e lo rivende alla sua clientela ricaricato di un margine di guadagno (spread). Pertanto nello spread sono inclusi i guadagni della Banca e le spese sostenute per stipulare il contratto , come le spese amministrative i compensi ad eventuali intermediari (provvigioni) ecc.
E’ vero che forse il prestito si pagherà da solo quando ci saranno le entrate del parco eolico , ma è anche vero che “una montagna” di queste entrate verrà assorbita dagli interessi di questo prestito senza che i Sansostenesi ne beneficeranno.
Ti faccio un esempio :
Oggi l’amministrazione comunale riceve 1.200.000 euro , siccome le rate inizierà a pagarle solo il prossimo anno ( quando l’eolico inizierà a produrre) , a giugno del 2009 i soldi da restituire saranno 1.317.840 ben 117.840 Euro in più , e se disgraziatamente le entrate dell’eolico inizieranno ad arrivare a giugno del 2010 e quindi si inizieranno a pagare le rate del prestito solo in quella data l’importo da restituire diventerà 1.447.252 euro.
Pensa con questi soldi si sarebbero potute stipendiare 3 persone .
A proposito di stipendiare , sono stati assunti i due LSU Mongiardo Pietro e Vittorio Caporale , grazie alla stabilizzazione dei LSU la regione versa 9000 euro a testa al comune e altrettanto farà lo stato . E’ inoltre stato trasferito per mobilità un impiegato della comunità montana , portando a 3 i neo dipendenti comunali.

Garibaldi18 giugno 2008 alle 11:02

Non capisco , ho da qualche mese stipulato un mutuo con una banca è mi hanno applicato uno spread dell’1,8 , come mai questa differenza ?

Mimmo18 giugno 2008 alle 13:29

Non per dissentire, ma credo che i dati riguardo al mutuo siano errati. Mi pare assai improbabile un finanziamento (presumo mutuo ipotecario) con uno spread di 5 punti, che significherebbe, sommato all’euribor un tasso dell’11 % circa. Secondo me non è così ! Non si è mai visto che il guadagno dell’istituto erogante (spread), sia uguale al costo del danaro. (euribor) Provate a controllare meglio.
Ciao

saverio18 giugno 2008 alle 13:56

sei stato esaustivo!
quindi questa GRANDE OPERAZIONE è la famosa finanza creativa: oggi prendiamo i soldi che pagheremo domani gravati di interessi, interessi che se qualcosa dovesse malaguratamente andare male o subire ritardi mai riusciranno a pagare…
Se non sbaglio un sindaco si può candidare al max per due legislature, quindi gli interessi molto probabilmente saranno sulla groppa del prossimo sindaco che inizierà il mandato con un debito pregresso di milioni di euro, esatto?
e se il parco eolico non dovesse rendere quanto previsto, se cioè i calcoli fossero sbagliati per eccesso? chi ***** mai paghera i soldi che i “filantropi” hanno elargito al comune di san sostene?
io li chiederei ai tanti che si son fidati del solito incantatore.
Ma l’ICI, non è stata abolita? qui a settimo non si paga più, evidentemente a san sostene son tutte seconde case o siete più ricchi?
quindi anche sui LSU c’è chi si prende meriti che non ha, perchè se 9000 la regione, 9000 lo stato, di suo che c’è dentro?

admin18 giugno 2008 alle 15:36

veramente sull’accordo c’era scritto cibor , 3mdr+5% alla stipula approssimativamente il tutto era intorno al 9,82% . L’accordo diceva anche che detto interesse non poteva superare comunque 11,50%
il Cibor , credo ( sai io sono ignorante in materia, NON sono neanche laureato ) sia il tasso di scambio interbancario di Copenhagen (Danimarca) .

Mimmo18 giugno 2008 alle 17:27

Esatto, ma si differisce , rispetto all’euribor, di poco. Ad oggi la differenza è di poco meno di 1/2 punto. Ossia il Cibor è allo 5,30 %, che sommato ai 5 punti di Spread fa cmq il 10,30. Ma non discutevo il costo medio del danaro, quanto le competenze dell’istituto erogante, ossia quel +5. Significa che nel 10,30% che si paga un mutuo, metà vanno in competenze alla banca. Tutto qui, mi sembra molto strano, ma tutto è possibile. Ciao

saverio19 giugno 2008 alle 07:48

perchè danese? e c’è anche una polizza assicurativa, a spesa dell’ente richiedente, che copra l’erogante il mutuo da eventuali mancati introiti?

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