Sbarco di clandestini nei pressi dell’Alaco

Questa mattina un gruppo formato da una ventina di persone sono state intercettate sulla spiaggia nei pressi del fiume Alaco , dagli abbigliamenti si presume che provengano dalla turchia o dal Curdistan.
Sembrerebbe che non ci sia nessuna traccia del barcone usato per lo sbarco, i Carabinieri intervenuti hanno provveduto a trasferire il gruppo con pulmino presso la caserma di Isca sullo Jonio.

In questo momento continuano le perlustrazioni dall’alto con l’ausilio di un elicottero per verificare se ci siano altri naufraghi.

Ore 16:30
Salgono a 50 gli immigrati di cui 20 minori che nella notte sono sbarcati sulle nostre coste , a darne l’allarme sono stati alcuni automobilisti che hanno visto un gruppetto camminare lungo la SS106.
i restanti sono stati intercettati sul litorale da San Sostene fino a Soverato .
Hanno dichiarato di provenire dall’Egitto , dichiarazioni che sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine. 

 

Commenti (3)

admin25 aprile 2011 alle 14:14

in questo periodo Pasquale , si ha una maggiore attenzione agli ultimi , ai disagiati , ai bisognosi.
Il mio pensiero va a questi poveri Cristi che per il miraggio a una vita più dignitosa rischiano la vita attraversanto il mare con carrette fatiscenti e arricchendo gente spregiudicata e ‘ndranghetisti senza scrupoli che speculano su queste persone.
E quando sono qui ? Ci sono persone che si mobilitano immediatamente per soddisfare i loro primi bisogni.
Qualche settimana fà alcuni sindaci della Calabria ( come quello di Bianco) si erano offerti ad accogliere una parte dei tunisini sbarcati a Lampedusa.
Poi ci sono altri amministratori , come il nostro , che si limitano a inviare un SMS ai propri “fedelissimi”
“Fate attenzione che sono sbarcati i clandestini…”
E si fate attenzione , sono sbarcati i mostri , possono essere un pericolo , stanchi bagnati , morti di fame , tanto affamati che ci potrebbero “Sbranare”.
Indignazione !!!!!! e Vergogna!
Stefano Procopio

oretta25 aprile 2011 alle 17:51

associo la mia indignazione alla tua stefano

è l’ultimo atto di una amminsitrazione indegna di questo nome
attenzione ai clandestini? attenzione ai mafiosi e a chi con essi fa affari, altrochè

avrai sentito che anche alemanno ha sfrattati dalle baracche senza dare loro alternative duecento nomadi che non avendo dove andare si sono rifugiati nella basilica di san pietro fino a che la caritas non ha trovato loro un alloggio presso una loro struttura

queste sono le amminsitrazioni che pensano più al look della città e dimenticano le elementari norme di solidarietà

si, a volte mi vergogno di essere cittadina italiana

saverio28 aprile 2011 alle 09:32

Hanno le stesse facce spaurite che avevano i nostri avi, quelli che rinchiusi tutti i loro miseri averi in una valigia di cartone, partivano pieni di speranze alla ricerca di un futuro migliore.
Alcuni si sobbarcavamo mesi di navigazione, in terza classe, ammassati come bestie, per raggiungere “l’ammeriga”, USA o Argentina non faceva differenza.

Questi poveracci hanno ancora di meno, non hanno neanche la valigia di cartone, tutti i loro averi non riempiono neanche un sacchetto di plastica, e spesso per poter partire si sono riempiti di debiti coi trafficanti di uomini.

Nessuno, se potesse, se ne andrebbe mai dalla sua terra, abbiamo saccheggiato, ed ancora saccheggiamo, di ogni ricchezza e risorsa naturale l’Africa e l’Asia, costringiamo il “terzo mondo” a vivere in miseria perchè alle nostre multinazionali fa’ comodo avere manodopera a basso costo e nessun diritto, poi ci lamentiamo se fuggono dalla fame per venire da noi.

Puoi mettere filo spinato, puoi fare i blocchi navali, puoi militarizzare le frontiere e respingerne quanti ne vuoi, ma finchè resteranno queste diseguaglianze busseranno sempre alle nostre porte, perchè quello da cui cercano di fuggire è certamente peggio di un CPA-CIE o qualsiasi nuovo acronimo venga coniato per chiamare quelli che altro non sono che delle prigioni.

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