Santa Caterina dello Ionio premiata da Legambiente

Un omaggio alla bellezza della Locride ha concluso la tappa calabra di Goletta Verde …

 

Un omaggio alla bellezza della Locride ha concluso la tappa calabra di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente per la salvaguardia di mare e coste, con un’assemblea pubblica tenutasi ieri a Roccella Ionica, che ha visto la partecipazione di Nuccio Barillà, segreteria nazionale Legambiente, Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale Legambiente e di numerosi sindaci della Locride e dell’area arecanica. Il dibattito è stato l’occasione per presentare la seconda edizione del Premio Angelo Vassallo, riconoscimento alla legalità indetto da Legambiente, Anci e Comune di Pollica, assegnato a Domenico Criniti, sindaco di Santa Caterina dello Ionio, per aver dimostrato, in una terra difficile come la Calabria, il coraggio e la voglia di tutelare e valorizzare il territorio, difendendolo dal consumo e dalla speculazione edilizia. Il sindaco nel suo intervento, ha riassunto il percorso che ha portato un piccolo comune come quello da lui amministrato a segnare un proficuo inizio di un cambio di percorso. Santa Caterina dello Ionio, in provincia di Catanzaro, si estende dalla costa ionica alle serre calabresi ed è un territorio povero dell’estremo sud, con una forte emigrazione giovanile, la cui unica reale attività economica è il turismo che intende valorizzare un territorio ancora incontaminato con 8 km di costa ancora intatta ed un borgo medievale, purtroppo in via di spopolamento ma con una struttura architettonica degna di nota. «Abbiamo voluto premiare questo sindaco, in onore alla buona politica di Angelo Vassallo – ha detto Ciafani – perché a partire dalle problematiche tipiche dei piccoli Comuni del meridione sta sviluppando delle politiche che trasformano questi punti di debolezza in punti di forza per lo sviluppo economico e sociale del Paese attraverso la tutela e valorizzazione dell’ambiente. Questa amministrazione ha dimostrato proprio questo, soprattutto attraverso una rigorosa programmazione e pianificazione ambientale del territorio e un piano regolatore generale particolarmente coraggioso che oltre a tutelare tutta la costa, con più dell’80% di spiaggia, prevede un’area di tutela di almeno 1500 m dalla battigia per gli insediamenti turistico ricettivi. Il contrasto alle illegalità, al cemento selvaggio e la salvaguardia del proprio territorio – ha concluso – sono i capisaldi della buona politica che speriamo possano essere emulati e eletti come principi fondamentali dell’amministrazione anche in altri territori».
«La Locride che troppo spesso balza agli onori della cronaca nazionale solo per fatti negativi – dice Nuccio Barillà, segreteria nazionale Legambiente – è terra di risorse, in gran parte sconosciute, e di potenzialità in gran parte inespresse che in un momento in cui sono andati in crisi i parametri tradizionali di sviluppo possono rappresentare i capisaldi della sua rinascita e di un nuovo positivo scenario. È in questo scrigno di ricchezza che bisogna cercare le ragioni e le strade di un nuovo inizio – conclude Barillà – lasciandosi alle spalle lunghi decenni di sventramenti territoriali, insediamenti scriteriati e devastazioni paesaggistico-ambientali».
Tra gli interventi più significativi dei primi cittadini, quello del sindaco di Roccella Ionica, Antonio Certomà, che ha dato concreta testimonianza di uno sforzo che ha permesso alla sua cittadina di distinguersi nel campo delle politiche culturali, ambientali e della sostenibilità, a partire dalla gestione della raccolta differenziata. A seguire le parole di Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, da lungo tempo bersaglio della criminalità organizzata, per lanciare forte il messaggio dell’impegno irrinunciabile per la legalità come prerequisito per un diverso futuro dei territori regionali.
A tal riguardo, anche la presenza del responsabile della locale Capitaneria di Porto è stata occasione per Legambiente per sottolineare i numerosi successi dell’iniziativa contro le illegalità commesse ai danni del mare con particolare riferimento al sequestro di tanti depuratori ed impianti balneari fuori norma.
Altre tessere del mosaico si sono incastrate nel dibattito con gli interventi dei sindaci di Brancaleone, Francesco Moio, noto per la difesa della nidificazione delle tartarughe marine e di Palizzi, Sandro Autelitano, il quale oltre a rilanciare i temi dello sviluppo sostenibile ha riaffermato l’impegno contro la centrale a carbone che si vorrebbe costruire nel cuore dell’area grecanica. Ad arricchire il dibattito si sono alternati inoltre i sindaci di Caulonia, Stignano, Martone, Benestare, Gerace, nonché il rappresentante del Corsecom. Oltre a ciò, la presenza del senatore Sisinio Zito, rappresentante d’eccellenza della Fondazione Rumori Mediterranei ha dato l’occasione per presentare l’accordo di cooperazione con Legambiente nazionale per la promozione del patrimonio culturale ed ambientale della Locride attraverso il festival internazionale Roccella Jazz. Un accordo di collaborazione all’insegna della cultura, del Sud e della Bellezza che vuole essere un segnale positivo per tutta la zona e per la Calabria in generale.
Un momento particolarmente significativo dell’incontro è stato l’intervento del volontario della rete dei Comuni Solidali, Giovanni Maiolo, che, insieme al sindaco di Riace e di Acquaformosa sta portando avanti uno sciopero della fame per la mancata corresponsione dei fondi per la gestione del progetto “Emergenza Nord Africa”. Dal racconto del volontario è emersa la drammaticità della situazione e la necessità di interventi immediati. Maiolo ha ringraziato Legambiente per la solidarietà che attraverso Goletta Verde,, è arrivato dallo stesso mare da dove arrivano i migranti. Durante l’incontro, infatti, grande solidarietà è stata espressa da Legambiente e dalle amministrazioni presenti nei confronti dell’intera amministrazione di Riace la quale sta giustamente protestando contro i ritardi nell’erogazione dei fondi per l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati.

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