San Sostene – Sequestrati gli ombrelloni

S. Sostene. La Guardia costiera ha fatto un blitz sulla spiaggia lasciando un cartello

Sequestrati gli ombrelloni

Insorgono i bagnanti che lamentano la mancanza di servizi

di MASSIMO PINNA SAN SOSTENE – La legge è sempre la legge. Ma possibile che a pagarne le conseguenze siano sempre i cittadini, magari quelli più deboli? E’ quello che si chiede un nutrito gruppo di cittadini residenti e villeggianti che frequentano da anni un tratto di spiaggia in località San Sostene scalo, tra due noti lidi della zona e a ridosso dal vicino comune di Davoli. Un tratto di spiaggia, uno dei pochi ormai, cosiddetto libero. L’altra mattina, come sempre di questi tempi, sveglia presto e tutti al mare. Qui, trovano o meglio non trovano gli ombrelloni, per quello che a prima vista appare uno scherzo. Invece, affisso ad un albero, adiacente l’accesso al mare, trovano affissa con adesivo di fortuna, una ordinanza, niente poco di meno, di sequestro degli ombrelloni, giusti gli articoli 51 e 1061 del codice della navigazione, a cura della Guardia costiera di competenza. A rigore di legge non si possono infatti lasciare ombrelloni, nottetempo, sul demanio dello Stato. E fin qui tutto formalmente in regola. O meglio solo questo in regola. E sì, perchè lamentano i cittadini, «se si applica la legge, cosa giusta, la si deve applicare però per tutto» afferma Gino. Il complesso delle norme del codice della navigazione che regolamentano l’uso e l’accesso delle spiagge del demanio, si compongono di tanti altri articoli e commi, che prevedono appunto, la regolamentazione degli accessi, al mare, con affissione delle relative tabelle, la pulizia della spiaggia, la posa di passerelle idonee per il trasporto di disabili e persone non autosufficenti, cassetti per i rifiuti, i passaggi pedonali e tanto altro ancora. Ma di questo, lamentano i cittadini, nessuna traccia. Come sivede dalle foto, abbondano le carcasse di barche abbandonate, con la lana d’amianto in bella vista, a pochi centimetri da quel pò di passerella che è stata posata. I residenti denunciano altresì come la pulizia dei lidi, per la ripresa delle attività abbia avuto come punto di raccolta dei rifiuti, proprio il tratto libero di spiaggia con relativi disagi per i villeggianti. Un tratto di costa, per raggiungere il quale, è bene ricordare, esiste come unico passaggio, il letto di un fiume, con tanto di cartello che avverte sulla inagibilità del passaggio in caso di alluvione . Per dare un’idea della situazione, i cittadini segnalano poi, come si può risalire facilmente, basta volerlo, ad alcune discariche abusive che scaricano in mare, (si vede la chiazza in mare nella foto), con relativo pericolo per i cittadini, che già non sopportano la puzza nauseabonda che ammorba l’aria. Ecco che tutto ciò appare come, malgrado il rispetto formale della legge, o meglio di una parte sola di essa, una situazione di sostanziale ingiustizia. «Veniamo qui in vacanza da trent’anni. Dopo la pensione, io mio marito e mia mamma, abbiamo comprato casa qui, e qui vorremmo stare. D’altra parte paghiamo le tasse al comune, e quindi chiediamo i servizi. A partire dai cassonetti per la differenziata. Noi gli ombrelloni non gli lasciamo più di notte. Ma, a questo punto pretendiamo che le regole siano applicate in tutto e per tutto. E che a pagare non siano sempre i cittadini, che magari non vogliano o non possono permettersi di affittarsi un ombrellone presso un lido privato. Altrimenti, e non sono la sola, facciamo le valigie e ripartiamo», dichiara Orietta, una signora gentile e a modo. Che però, insieme ad un folto gruppo di cittadini e bagnanti, non ci sta a subire in silenzio.

da il quotidiano della calabria

Commenti (4)

saverio1 settembre 2008 alle 13:18

evviva la legalità!
Chissà perchè quando iniziano le “crociate” pro legalità i primi che ne fanno le spese son sempre quelli che hanno meno colpe, anche solo quella di lasciare l’ombrellone in spiaggia per comodità, per non doverlo togliere, portarlo a casa per poi rimetterlo ogni giorno, quella gente che da anni, immancabilmente, va in spiaggia nello stesso posto…
evviva la legalità che sequestra gli ombrelloni abusivi sul territorio demaniale e poi, grazie anche a condoni su condoni, carenza di controlli, lassismo, menefrghismo, tolleranza, nepotismo, parentismo, interessi personali in pubbliche attività, ha permesso che il 90% delle coste itialiane sia cementificato anche dove non sarebbe stato possibile, anche in luoghi sotto tutela…
EVVIVA LA LEGALITA’!!!!!

Antonio3 settembre 2008 alle 22:02

è vero anche che in agosto, lo spazio sulla spiaggia libera è poco, vista l’affluenza dei turisti, nn trovo giusto che si lasciano gli ombrelloni fissi per preservarsi il posto il giorno dopo, a questo punto ci si affitta un ombrellone nelle spiagge private o si paga il demanio perchè se la spiaggia è libera deve essere libera per tutti. io l’ombrellone lo pianto quanto arrivo e lo porto via quando me ne vado cosi chi arriva dopo di me trova il posto libero per godersi il mare come tutti

saverio4 settembre 2008 alle 13:21

antonio, non sono molti quelli che lasciano l’ombrellone per preservarsi il posto per il giorno dopo, perchè se ci fai caso, arrivando di mattina verso le 10- 10.30, posti dove piazzarlo ce ne sono a bizeffe, anche in prima fila, squasi sulla battigia.
No, spesso lo si lascia sul posto perchè sapendo che il giorno dopo si torna ancora li’ è molto più comodo, soprattutto quando, come mio fratello, hai una famiglia nutrita: sdraio, sedie, asciugamani, ombrelloni, giochi dei bimbi, acqua, merende…si dovrebbe essere dei polipi per portare tutto in un solo viaggio… Inoltre, grazie alla maleducazione di molti, lasciare l’ombrellone piazzato vuol dire tornare a prendere il sole in un posto CHE HAI MANTENUTO PULITO (ogni sera pulivamo, con un retino, la nostra piccola parte di spiaggia “occupata abusivamente”), e non sporcato da centinaia di cicche di sigarette, bicchieri di plastica, cartacce e altre cose e tanto altro ancora, tipo tappi di birra che han ferito più di un bimbo…
Non è vero che lo spazio libero è poco, la nostra spiaggia è di circa 50 metri, ci potrebbero stare migliaia di persone, e tutte con uno spazio vitale abbondante, anche se non tutti in prima fila. Se ci hai fatto caso c’erano posti dove ci si accalcava, affolltatissimi, mentre in altri, pochi metri più avanti, c’erano spazi liberi fino alla battigia, e per tutto il giorno…
è che la legalità, come tutto in Italia, vale solo per gli ” ombrelloni”, i “gazebo” o hanno il condono incorporato, o sono tollerati…

Antonio4 settembre 2008 alle 21:37

Gentilissimo saverio, legendo le tue motivazioni hai tutte le ragioni. con affetto Antonio

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