San Sostene – Il maltempo blocca la frazione Marina

San Sostene – Il maltempo blocca la frazione Marina

A causa delle persistenti piogge dei giorni scorsi , che hanno fatto gonfiare vistosamente i corsi d’acqua ,  questa mattina gli abitanti di San Sostene marina , (zona compresa fra la ferrovia e il mare ) sono rimasti isolati .

L’enorme flusso d’acqua che ha interessato il fiume melis ( per alcuni fiume secco)  unica via di uscita dalla frazione , rende impossibile il suo attraversamento. Fiume Secco in piena - Foto SanSostene.com

Da un lato la jeep del Comune e dall’ altro un camioncino erano di traverso per impedirne il passaggio divenuto rischioso. gentilissimo l’addetto del Comune che si è anche offerto di portare i bambini a scuola con la jeep , anche se tutti hanno preferito rimanere a casa.

Fiumesecco in Piena - Foto Stepro
Fiume melis – unica via di uscita per gli abitanti – foto Stepro -
Per chi aveva necessità di uscire dalla zona , veniva consigliato di uscire costeggiando il letto del fiume Alaca , anche lui rigonfio di acqua ed a nostro avviso anche più pericoloso per piene improvvise come segnalato dai cartelli posti su tutto il suo percorso.

Fiume alaca - Foto Stepro
Fiume Alaca – foto Stepro 

Zona isolata - di San Sostene

La cosa drammatica è che l’intensità delle piogge stà aumentando , e la proccupazione degli abitanti aumenta con il passare delle ore.

Aggiornamento ore 12,00

Passaggio di emergenza

Chiuso anche il passaggio sul greto del fiume alaca , in questo momento si stà aprendo un passaggio di emergenza vicino al vecchio passaggio a livello e probabilmente verrà bloccato il traffico ferroviario.

A Davoli il Pulman e circa 40 automobili che tentavano di ritornare a casa , sono rimasti bloccati da una frana in località Gurnelle sulla strada di Manozzolo ( SP 128 ).
Sempre una frana sulla SP 128 rende difficoltoso il collegamento fra Davoli  e San Sostene ( sul rettilineo della Misericordia).
La SP 131 ( a Divisa ) che collega San Sostene Centro con la SS106 è interrotta già da ieri a causa di diverse frane.

 

Stefano Procopio

 

 

 

Commenti (9)

Fabio13 gennaio 2009 alle 11:42

Come dice il nostro amato sindaco basta aspettare un paio d’ore, aspettate gente, aspettate……………

vincenzo13 gennaio 2009 alle 12:54

dai che ora finalmente le ferrovie dello stato metteranno mani ai partafogli per finire il sottopasso…………

Fabio13 gennaio 2009 alle 13:24

Sembra che il sindaco abbia fatto il suo dovere.
Infatti, dopo sue pressioni, dovrebbe essere aperto a breve il vecchio varco del passaggio a livello.
Vedremo…….

Gregorino13 gennaio 2009 alle 13:52

Su qesti pericoli ho scrtto parecchie volte per contestare e nello tesso tempo invitare le istituzioi che su questi punti cruciali bsognava agire preventivament e non quando la frittata è fatta. Le mie rchieste non sono ma state ascoltate, parecchie denunce sono partite da più persone, finanche a Roma. La Bonifica deve convincersi che serve si ad intervenire nei luoghi disagiati ma anche essere preventivi, pulire i greti dei fiumi, dei ruscelli, dei canali eccetera eccetera. Allora vogliamo aspettare il disastro di Soverato dove decine e decine di pesone persero la vita per negligenza del gestore del Camping e le immondizie accatastate in alto del fiume? M dispice dirlo ma le istituzioni sono molto leggere nell’agire. Capisco che le Ferrovie dello Stato non sono state per nulla celeri nell’ultimare un sottopasso che normalmente si ultima in cinque sei mesi. La gente aldilà della Ferrovia ha diritto di vivere e circolare come gli altri che abitano prima della ferrovia a meno che le tasse non vengano ridotte per coloro che non abitano oltre ferrovia!
Ora non voglio inoltrarmi nelle solite diaspore, cosa fanno le persone elette nel Consiglio Comunale, prchè non prendono carta e penna come una volta per condannare le istituzioni per il disagio che recano alle persone che le hanno votate? A cosa serve essere consiglieri quando per il popolo non si agisce in modo preventivo ed a favore dei bisogni gornalieri?
Il canale di Pramito o Pica come vogliamo chiamarlo non è mai stato preso in considerazione da nessuno, cosa scrive il giornalista Ranieri, quante volte l’ho invitato a visitare quel fiumiciattolo che divide San Sostne Marina da Davoli Marina. Il gornalita deve sapere che solo mezzo metro di altezza divide il canale di Pramito della famigia Colacione quache giorno questa famiglia rischierà di alzarsi e trovarsi completamente allagata, il sindaco Femìa è stato bravo ad interessarsi delle famiglie che vivono di fianco al canale ma essendo consigliere provinciale deve far sentire la sua voce per risolvere i problemi che assillano gli abitanti di quella zona dimenticata dal mondo.
Spero che la Bonifica agisca al più presto per evitare che guai irriparabili colpiscano le persone interessate e da me citate sia a fianco del canale Pramito e quelle persone che abitano oltre la ferrovia.

oretta13 gennaio 2009 alle 15:36

vedendo queste foto (grazie Stefano) ringrazio Dio di non essere a casa in questi giorni altrimenti non so come avrei potuto gestire la situazione con una madre invalida e 83enne

quello che provo in questo momento è sgomento e rabbia, tantissima rabbia
ma si può gestire una emergenza del genere trainando i cittadini con un fuoristrada perchè non ci sono vie alternative al fiume CHE COME SI DIMOSTRA E’ PERICOLOSO? cose da terzo mondo

il sindaco, l’amminstrazione tutta hanno tra l’altro una grave responabilità politica verso chi li ha votati ma soprattutto verso i cittadini tutti

chiedo al sig. sindaco se i sansostari della marina sono cittadini di serie B (ricordo che anche noi paghiamo le tasse) e se hanno diritto di accedere alle proprie case senza fare conti se piove o no

almeno avvertitemi a fine emergenza che vorrei tornare a casa mia

ter tutti13 gennaio 2009 alle 16:53

mastro vincenzo lascio ai sansostenesi il commento

PIL13 gennaio 2009 alle 20:56

In questi ultimi periodi chiunque, visita il vostro sito, oppure chi nelle feste di Natale è giunto in paese e parlando con i conoscenti, avrà affrontato il problema ” S. Sostene ” e chiedersi come si vive in paese. Non ci vuole un grande sforzo di immagginazione per capire, il futuro del nostro paese in fase di cambiamento.Quello che vediamo ,come dice ORETTA su di sopra è roba da terzo mondo.
E’ sconcertante vedere tutto ciò, iniziando dalle erosioni costiere, del lungomare che oggi sembra bombardato dai missili di GAZA, con i depuratori che non funzionano , la cementificazione in espansione ( piano regolatore stravolto ) con l’impatto del bel parco eolico, per proseguire con la querelle del sottopasso ferroviario, grazie a chi non ha saputo gestire fin dall’inizio la progettazione
( una strada alternativa ) e ancora grazie a costoro che causa il maltempo una zona della marina rimangono isolati. In tutto ciò si cela una realtà ben diversa , l’incapacità.
Queste e ancora altre sono le immagini che rischiamo di vedere per sempre se tutti noi non ci concentriamo con attenzione sul rispetto dell’ambiente, senza speculazioni edilizie e con una più corretta gestione del territorio , con opere di prevenzione ,come cita GREGORINO.
Bisogna quindi mettersi in una posizione assai diversa da quella che ci è stata imposta da questa amministrazione, vigilando con una opposizione forte. Solo cosi riusciremo a risolvere questi problemi. PS: non abito a S:SOSTENE, ma l ‘ amo -

Antonio13 gennaio 2009 alle 23:02

Come volevasi dimostrare, il Fiume Secco ha detto la sua anche questa volta. Ne parlavamo in una discussione qualche mese fa, periodo in cui il nostro Sindaco aveva mal digerito l’esposto indirizzato agli enti competenti. Anche la Sua risposta, pervenuta per mano del Vigile ai firmatari dell’esposto, faceva ben intendere il suo pensiero circa la segnalazione da parte dei sansostenesi e soprattutto circa la pericolosità del Fiume Melis, denominato anche Fiume Secco.
Evviva gli esperti che prevedono pure i fenomeni atmosferici. Le foto parlano da sole. Non aggiungo altro.

P.S. Fortunatamente nessuno ha avuto dei malori durante quelle ore

FRANCESCO ROTIROTI14 gennaio 2009 alle 09:36

Spero che il problema si risolva il più presto possibile. Comunque il tempo è migliorato e i lavori per l’apertura del passaggio a livello provvisorio continuano.

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