Rogo in discarica, Davoli ha conosciuto l’inferno

Distrutti in località Piani di Bella capannoni, container, cassonetti e materiale vario

Ieri erano passate da poco le 10,30 quando dalla località Piani di Bella, dove si trovano il depuratore fognario e la discarica comunale dedita allo stoccaggio dei rifiuti solidi e al deposito dei rifiuti speciali, si è alzata una coltre di denso fumo nero che ha invaso la cittadina del suo odore acre. Subito dopo si sono udite le sirene e visti i mezzi dei Vigili del fuoco provenienti da località Cardarello di Soverato dirigersi verso tale località. Un vasto incendio, ancora non è chiaro se doloso o accidentale, ha interessato una larga area di discarica bruciando rifiuti di ogni genere e tanti bidoni usati per la raccolta. Un episodio, questo, che avviene i un periodo in cui di spazzatura si parla spesso in tutta la Calabria e dove non si riesce a trovare soluzione a quella che è diventata una problematica urgente, dove forse si è superato il limite igienico sanitario. L’incendio di ieri ha avvolto tra le fiamme anche un capannone di circa 300 mq dove, tra l’altro, è esplosa una vecchia bombola del gas. Tanta la diossina sprigionata nell’a mbiente che va a sommarsi a quella “creata” nei giorni scorsi da altri roghi i cumuli di immondizia. Gli uomini del “115” sono stati impegnati per oltre due ore per riuscire a domare il rogo, ma alla fine hanno evitato il propagarsi delle fiamme ad altre strutture e mezzi, riuscendo – con le maschere e le bombole d’ossigeno – a frasi strada tra le fiamme per domare i focolai. Il caposquadra dei vigili del fuoco Domenico Cricelli, ha così dichiarato alla “Gazzetta del Sud ”: «l’incendio ha coinvolto all’incirca 2000 mq di superficie e oltre 300 mq di copertura, tre o quattro container e tanti bidoni della spazzatura. Anche una bombola del gas è stata trovata squarciata perché esplosa. Abbiamo operato con l’ausilio di una autobotte. Un lavoro che ci ha tenuto impegnati per circa tre Alcuni vigili del fuoco in azione ore». 
Mario Arestia
dalla Gazzetta del Sud del 30 maggio 2013

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