Rissa nella filiale Pt Indagano i carabinieri

Sempre affollato e pieno di utenti durante tutto l’arco dell’anno, l’ufficio postale di Davoli marina, senza alcun dubbio nel periodo estivo lo è molto di più vista l’affluenza dei turisti. Mancanza di educazione, spavalderia gratuita o violenza possono spiegare ciò che è successo all’interno della filiale dell’ufficio postale sito nella traversa Papa Giovanni XXIII a Davoli marina. Ecco i fatti raccontati da alcuni testimoni che, increduli, hanno assistito all’accaduto. Mercoledì scorso due uomini dall’accento siculo sono entrati nell’ufficio postale chiedendo chi fosse l’ultimo in fila, uscendo subito dopo dall’ufficio postale, forse per recarsi nel vicino bar. Tornati all’interno dell’ufficio, trovavano le presenze enormemente aumentate tanto che avrebbero dovuto seguire una fila evidentemente divenuta diversa dopo la loro uscita dalla filiale. Una signora, arrivato il turno, si è così avvicinata allo sportello per compiere delle operazioni, ma è stata allontanata in malo modo da uno dei due uomini, il tutto con l’arrogante motivazione che il turno era il loro. A questo punto l’unico uomo presente all’interno dell’ufficio, un ragazzo di 28 anni, F.R., di Davoli, è intervenuto cercando di ristabilire un poco di tranquillità e di senso civico, visti gli oramai toni accesi creatasi. Una parola tira l’altra, così come spesso avviene, e i toni si sono accesi sino ad arrivare alla rissa vera e propria. I due uomini di circa 40 anni hanno infatti aggredito il ragazzo colpendolo più volte con calci, pugni e morsi. Nel frattempo i due aggressori, resisi conto che erano stati chiamati i carabinieri , con molta tranquillità si sono dileguati per la strada facendo perdere cosi ogni traccia. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della stazione davolese che operano agli ordini del maresciallo Ugo Albanese. Sarebbe auspicabile che le forze dell’ordine visionassero aniche i filmati della videosorveglianza in modo da risalire all’identità dei due aggressori. 
Mario Arestia
dalla Gazzetta del Sud del 23 agosto 2013

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