Rifiuti pericolosi dentro un camion, due le condanne

Trovati dai carabinieri a Montauro

Rifiuti pericolosi dentro un camion, due le condanne

 

Catanzaro Hanno deciso di patteggiare la pena Fiore e Cesare Amato, rispettivamente di 47 e 30 anni di Lamezia Terme arrestati a Montauro da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Davoli, diretta dal maresciallo Sandro Pagano, poiché ritenute responsabili di aver effettuato attività illecita di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi senza autorizzazione in un territorio dove vige lo stato di emergenza. Il giudice Antonio Saraco (cancelliere Alfonso Laborioso) ha condannato i due alla pena di un anno e 15.000 euro di multa così come concordato tra i difensori dei due uomini, rispettivamente Mary Aiello e Michele Amato, e il pubblico ministero non togato presente in udienza, Gianfranco Pileggi.
Gli uomini di Pagano, alal fine del mese di gennaio, nel corso di un servizio di controllo del territorio, avevano notato un furgone che transitava sulla statale 106, con a bordo due persone.

L’autocarro trasportava del materiale ferroso e una vecchia auto fuori uso. Visto che la carcassa d’auto e l’altro materiale, in base a quanto indicato dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, sono da considerarsi rifiuti pericolosi, i militari hanno deciso di fermare il furgone per effettuare un controllo più approfondito. Dagli accertamenti è emerso che i due non avevano nessuna autorizzazione per effettuare attività di raccolta e trasporto di rifiuti, in una zona dove vige lo stato d’emergenza, proclamato dalla presidenza del consiglio dei ministri. I carabinieri hanno dichiarato i du ein stato d’arresto i due e posto sotto sequestro l’autocarro e il materiale trasportato. (g.m.)

dalla gazzetta dl sud del 21/2/2009

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