Rifiuti abbandonati Il territorio ridotto a vergognosa discarica

DAVOLI Sul lungomare il divieto è sparito

Siamo alle solite. Le abitudini non cambiano e c’è chi continua a disfarsi in maniera illegale dei rifiuti speciali. In particolare televisori, materassi, poltrone – e tanti ingombranti in genere – compreso il materiale inerte. I rifiuti, comprese le bombole di gas vuote, sono infatti continuamente abbandonati lungo le strade e vicino ai cassonetti. Tutto questo, purtroppo, a Davoli avviene da decenni. Nella cittadina è però possibile gettare anche i rifiuti ingombranti – è questo è l’i n c r edibile della vicenda – in una discarica comunale autorizzata rispettando semplici regole. Certo il territorio davolese è abbastanza vasto, tanto da rendere difficile ai controlli l’individuazione di chi, in maniera irresponsabile, inquina il territorio. Sarebbe a questo punto auspicabile una più incisiva collaborazione da parte dei cittadini magari con una foto, una targa di qualche camioncino ed altro, comunicato alle autorità competenti. Questo aiuterebbe a rieducare tanti incivili. Sempre a Davoli sembrerebbe… risolto il problema degli stralci di potatura e rasature dell’erba nelle aiuole del lungomare davolese “Giacomo Mancini”. Dopo che la “Gazzetta del Sud” su segnalazione di residenti, si era palesemente interessata della problematica, denunciando l’uso a discarica di terreno alla fine di via Gioacchino Rossini qualcosa si era mossa con la bonifica dell’area da tutte le sterpaglie esistenti. Cosa curiosa che caratterizzava l’i n t e r e ssamento mediatico era che, tra l’altro, in questo luogo era collocato un cartello con la scritta ” Divieto di discarica”. Un grande cartello che adesso, come per magia, è sparito. Diversi residenti si chiedono nel frattempo, a fronte di questo nuovo avvenimento, se sia sparito anche il divieto di discarica e se questo voglia significare la possibilità di far continuare a scaricare i vari stralci. Al contempo alcuni cittadini, molto solerti hanno fatto notare sempre come adesso chi pulisce le aiuole abbia cambiato zona, usando gettare detti rifiuti nei confini del lungomare.
Mario Arestia 

dalla Gazzetta del Sud del 6 Novembre 2013

Commento (1)

antonietta franco7 novembre 2013 alle 15:02

Uno schifo la civiltà umana e andata a farsi benedire come l’ educazione

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