Restano invariate le classi della scuola del borgo

DAVOLI Confermato l’organico esistente: la prima media verrà attivata per il prossimo anno

Per il prossimo anno scolastico il numero di classi della scuola del borgo davolese rimane invariato. Ciò significa che la prima media verrà attivata, per cui i genitori possono stare tranquilli. La conferma è arrivata dall’Ufficio scolastico regionale, per il tramite dell’Istituto davolese, che ha confermato l’organico esistente e, dunque, il numero di classi. I rischi della non attivazione della prima media erano stati paventati qualche mese fa dai genitori, preoccupati per i disagi che ne sarebbero derivati. Le preoccupazioni erano state fatte proprie dall’amministrazione comunale che si era espressa prima attraverso una delibera di Giunta e, poi, attraverso un Consiglio ad “hoc” convocato che, all’unanimità, aveva auspicato il mantenimento delle classi nel borgo, invitando le istituzioni competenti a valutare tale richiesta. La soppressione della prima media avrebbe, infatti, arrecato oggettivi disagi alle famiglie, considerata la notevole distanza che separa il borgo dalla scuola media di Davoli marina. È con soddisfazione, dunque, che il sindaco di Davoli Antonio Corasaniti ha accolto la notizia, potendo rassicurare così genitori e alunni. «È tuttavia necessario evidenziare come il numero di alunni nel centro storico tenda, nel tempo, a diminuire – sottolinea il prof. Vittorio Daniele, assessore alla cultura –. Sebbene la popolazione complessiva di Davoli aumenti, il numero di famiglie residenti nel centro è ormai in calo da anni. Come sta accadendo nella maggior parte dei Comuni interni della Calabria, il progressivo spopolamento e il conseguente invecchiamento della popolazione comportano una serie di conseguenze economiche e sociali negative. Per Davoli è chiaro che l’Amministrazione farà tutto il possibile – sottolinea Daniele – per assicurare i servizi e scongiurare eventuali futuri rischi di ridimensionamento delle classi. La presenza della scuola nel borgo va salvaguardata. Sarebbe tuttavia velleitario e demagogico non tenere conto della situazione oggettiva. Per tale ragione è importante che vi sia la sensibilità di quelle famiglie che, eventualmente, potrebbero decidere di iscrivere i propri figli alla scuola del borgo». 
Mario Arestia
dalla Gazzetta del Sud del 19 maggio 2013

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