Rapinato e ferito a una gamba

Nel frenetico tentativo di tenerlo a bada è partito il colpo di pistola

Francesco Ranieri
Sant’Andrea Jonio
Quando si è visto piombare i malviventi in casa, nel centro storico di S. Andrea Jonio, avrà pensato a un incubo terribile. Ma il dolore di quel colpo di pistola che gli ha poi trapassato la gamba ha subito confermato all’ottantaquattrenne Pasquale Carioti, da tempo costretto su una sedia a rotelle, che quanto stava avvenendo era una rapina ai suoi danni, tristemente reale. Così come vera era la crudeltà di chi aveva di fronte, pronto a tutto pur di portargli via quei soldi (alla fine, circa settecento euro) che, secondo i suoi calcoli, l’uomo avrebbe dovuto avere in casa.
I fatti sono avvenuti nella tarda serata di lunedì scorso, quando nel borgo nessuno era più per le strade, anche a causa del freddo vento che sibilava per le anguste vie del centro. È una storia dalla quale viene fuori la vigliaccheria di un’azione criminale diretta contro un ultraottantenne con problemi di deambulazione. Sarebbero stati in due ad agire, a volto coperto, approfittando del fatto che il centro storico presenta alcune zone piuttosto isolate d’inverno, visto che diverse abitazioni sono occupate solo durante l’estate. Un terzo complice avrebbe atteso i ladri all’esterno, facendo da palo e propiziandone poi la fuga, con un bottino magro nelle mani e un grande e vergognoso peso sulla coscienza. Introdursi nella casa dell’uomo, che vive da solo, non deve essere stato troppo difficile. L’anziano – un commerciante in pensione molto noto e stimato nella piccola cittadina ionica – ha avvertito dei rumori provenire dall’esterno dell’abitazione, che si trova a pianterreno, ma al momento di verificarne la provenienza si è trovato di fronte tutta la veemenza dei malviventi che si sono così introdotti in casa. Una volta all’interno, i ladri si sono messi a cercare il denaro ma, probabilmente nella foga dell’azione criminale o, forse, nel tentativo di tenere lontano Carioti, dalla pistola è partito un colpo che ha ferito il pensionato. Da questo momento in poi tutto è precipitato: dopo aver arraffato l’arraffabile i ladri sono fuggiti, mentre l’ottantaquattrenne è riuscito a chiamare i soccorsi. Per lui si è reso necessario il trasporto all’ospedale di Soverato dove è stato debitamente curato: pure nella sfortuna di una triste vicenda, se l’è cavata con una ferita alla gamba che non ha messo a rischio la sua vita, visto che il proiettile è uscito senza dunque comportare alcun intervento chirurgico.
Per i carabinieri della stazione cittadina e della compagnia di Soverato è iniziata una vera e propria "caccia" agli autori di questa vile azione. Fino a notte fonda i militari hanno effettuato perquisizioni nella case di alcuni elementi sospetti, sequestrando delle munizioni e anche del denaro.
L’ipotesi è che si tratti di elementi legati alla rapina ai danni dell’ottantaquattrenne. Su alcuni dei sospettati – vista la serrata attività investigativa, non si escludono a breve delle iscrizioni nel registro degli indagati – i carabinieri hanno anche svolto l’esame dello "stub", per verificare l’eventuale presenza di polvere da sparo. Durante tutta la giornata di ieri, la notizia ha fatto letteralmente il giro della cittadina, suscitando sentimenti di solidarietà verso il pensionato e moti di indignazione verso gli autori della rapina.
Il gruppo consiliare "Primavera andreolese" ha diramato una nota con la quale ha espresso solidarietà al proprio concittadino, affermando che «questo grave atto delittuoso e gli altri episodi delinquenziali che si sono verificati in quest’ultimo periodo minano le fondamenta del vivere civile e la tranquillità della nostra comunità».
In tanti, poi, si sono anche posti la domanda se veramente settecento euro (ma il ragionamento vale per qualsiasi cifra) possano mai valere la vita o l’incolumità fisica di un uomo.
dalla Gazzetta del Sud del 29 febbraio 2012

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