Psa, scambi d’accuse tra il primo cittadino e l’avv. Corasaniti (Pd)

DAVOLI Posizioni sempre più distanti

Tuona il sindaco di Davoli, Antonio Corasaniti, che dopo le continue denunce da parte della minoranza sulla continua situazione di stallo amministrativo, lamenta ed evidenzia durante l’ul – timo civico consesso la mancanza di collaborazione dell’opposi – zione su specifiche tematiche, ed esattamente all’assenza del capogruppo Pd Vittorio Corasaniti nella riunione fissata per discutere del redigendo “Psa”. Il primo cittadino sottolinea come la stessa riunione fosse stata, appunto, convocata per attuare quel processo di concertazione e condivisione che la legge regionale 19/2002 individua come caratterizzante l’iter di formazione dello strumento urbanistico in questione. Oltretutto, evidenzia il primo cittadino, come il capogruppo Pd, nella nota inviata dove comunica la sua indisponibilità ad essere presente alla riunione del 20 febbraio scorso, ha evidenziato che la partecipazione della minoranza a riunioni sul “Psa” avrebbero senso solo nel caso in cui fosse stato garantito alla stessa un “ruolo attivo e significativo nell’adozione condivisa del Psa”. In sostanza il capogruppo Pd nella sua nota avrebbe evidenziato, tuttavia, che ostacolo a ciò sarebbe il fatto che la Giunta comunale avrebbe approvato, “illegittimamente”, delle “linee d’indirizzo per la redazione del Psa”. Solo che la Giunta non ha, riferisce il sindaco, approvato alcuna linea d’indirizzo, bensì solo “Indicazioni e linee guida di ordine generale per la formulazione delle linee d’indirizzo al Psa”. Il primo cittadino, tra l’altro, lamenta l’assenza della minoranza alla riunione convocata per discutere dei problemi legati alla carenza idrica. Sostanzialmente Antonio Corasaniti lancia un messaggio al capogruppo Pd: «Spiacerebbe, tuttavia, se il contributo che potrà provenire dal suo gruppo alla formazione del “Piano” dovesse mancare non già per impedimenti oggettivi quanto, piuttosto, per ragioni di ordine politico appigliate ad argomentazioni tanto fragili quanto, nel merito, scarsamente condivisibili. La “Gazzetta del Sud” nell’ ot – tica della “par condicio” ha incontrato l’avv. Vittorio Corasaniti, capogruppo Pd di minoranza all’interno del consiglio, per porgergli alcune domande. – Siete accusati di mancanza di collaborazione, specie durante le riunioni dei gruppi consiliari su tematiche importanti per Davoli «Il sindaco ha lamentato nell’ultimo civico consesso la presunta mancanza di collaborazione e, soprattutto, la mia assenza, come capogruppo, ad incontri istituzionali. Queste affermazioni sono strumentali, sottendendo, in realtà, le crescenti difficoltà politiche e gestionali della maggioranza amministrativa. Basti pensare alla defezione del consigliere Arena. Nel corso di questi tre anni sono stato sempre presente ad ogni seduta di Consiglio, nonché ad ogni iniziativa istituzionale. Anzi mi sono sempre prodigato ad attivare l’interazione tra le varie componenti consiliari riaffermando l’importanza del Consiglio. Di ciò vi è naturalmente ampia prova documentale. La mia unica assenza è avvenuta nella riunione del 20 febbraio, giorno in cui il presidente del Consiglio solo due giorni prima aveva convocato la conferenza dei capigruppo per discutere del redigendo Psa, poiché avevo già assunto precedenti ed inderogabili impegni lavorativi, rappresentati sia telefonicamente che per iscritto con nota inviata via fax al presidente del consiglio comunale». – In questa nota lei aveva comunicato la sua impossibilità a partecipare? «Non solo. Con questa nota ho ribadito la necessità che la concertazione tra le forze consiliari ha ragion d’essere solo nel momento in cui alla minoranza consiliare si consentisse di esercitare un ruolo attivo e significativo nell’adozione condivisa delle linee programmatiche del Psa».
Mario Arestia 
dalla Gazzetta del Sud del 4 aprile 2013 

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