Proseguono le ricerche di Todaro

Proseguono le ricerche di Todaro Impegnati anche i "Cacciatori"

Francesco Ranieri

Catanzaro
Stanno passando al setaccio l’intero territorio di competenza i carabinieri della compagnia di Soverato, impegnati nella ricerca di Giuseppe Todaro, il 28enne scomparso ormai da tre giorni dalla propria abitazione in città.
Gli uomini della compagnia soveratese, guidati dal capitano Emanuele Leuzzi e dal luogotenente Giuseppe Di Cello, si stanno muovendo con l’ausilio dei militari del comando provinciale dell’Arma, dell’8. nucleo eliportato "Cacciatori" di Vibo Valentia, percorrendo in lungo e in largo, anche con l’ausilio di un elicottero (che è stato in volo per l’intera giornata), il territorio delle Serre e delle Preserre, senza trascurare, ovviamente, la fascia jonica. Tutte le volanti del nucleo radiomobile hanno anche con sé la foto segnaletica del giovane.
In atto, ci sarebbero anche delle attività di perquisizione, che potrebbero fornire elementi utili alle complesse indagini. Anche le testimonianze dei familiari potrebbero aggiungere elementi interessanti.
Numerosi sono stati i militari impegnati (in venti hanno effettuato una battuta di ricerca nella vicina zona montana, gli altri sono stati impegnati su altri "fronti") in una ricerca dalla quale gli inquirenti confidano di ottenere risultati positivi.
Il loro lavoro investigativo sta riguardando anche il passato di Todaro. Il giovane soveratese era stato indagato e arrestato, nel 2006, nell’ambito dell’inchiesta "Mithos" (l’indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia sulla cosca Gallace-Novella di Guardavalle). E proprio nell’inchiesta Mithos, Todaro aveva riportato in primo grado una condanna a 11 anni, che era poi stata ridimensionata a 4 anni in appello.
Col passare delle ore, ogni ipotesi diventa plausibile e non si tralascia nessuna pista, a partire dall’allontanamento volontario fino a quella, più estrema, della lupara bianca. Un riserbo blindato caratterizza, comunque, le indagini. Gli investigatori non tralasciano nemmeno gli aspetti legati alla vita privata di Todaro che, dunque, al momento pare letteralmente sparito nel nulla.
Intanto, la sorella di Todaro, Maria Grazia precisa che «Giuseppe non ha mai avuto nessun conflitto a fuoco e non ha nessun fratello di nome Domenico». La donna, inoltre, aggiunge anche che il 28enne «non è stato mai condannato per la coltivazione di droga, armi e danneggiamento».

Era stata proprio la famiglia Todaro, nella giornata di martedì, a lanciare l’allarme per la scomparsa del loro congiunto, sporgendo regolare denuncia alla compagnia carabinieri di Soverato.

dalla Gazzetta del sud del 24 dicembre 2009

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