Presepe che vive, trionfo di fede e sapori

Grande apprezzamento per la quinta edizione della manifestazione voluta dall’associazione “Creativi davolesi”

 

Anche se il Santo Natale è passato oramai da giorni, continuano le manifestazioni a tema. Così, a Davoli borgo, ha avuto luogo ieri e continuerà oggi “Il presepe che vive”. Una magica serata invernale contornata da una scenografia ben curata è stato l’esito di una bella manifestazione, arrivata alla sua quinta edizione, che ha avuto tanti consensi viste le numerose presenze. Il presepe è stato organizzato dalla associazione culturale “Creativi davolesi”. Si tratta di una decina di ragazzi che, come sempre, nelle loro “imprese” riescono a coinvolgere tanti cittadini ed altre associazioni locali. Ieri sera, infatti, sono riusciti a creare una atmosfera natalizia per un chilometro circa di percorso straordinario dove tanti personaggi giravano in costume e tanti bimbi con le pecorelle correvano per il borgo accompagnati dal dolce suono delle zampogne. Tante le presenze, soprattutto del comprensorio, venute ad ammirare il magico scenario. Tanti i profumi di arte culinaria, oltretutto, che hanno fatto andare letteralmente a ruba i banchi dei sette stand gastronomici presenti sul percorso. Sette i punti di ristoro, diversificati sul percorso, che offrivano grigliate di carne, fritti tipici, zeppole, ricotte calde, frittelle di patate, verdura e fagioli. Il tutto preparato ad arte dalle brave donne davolesi secondo ben specifiche ricette tramandate da generazione in generazione. Piatti tipici del luogo, dunque, e vino novello appena spillato dalle grandi botti dei vari “Catoi” (termine dialettale per indicare le cantine) aperti per l’occasione. Oltre che dai sapori, un percorso caratterizzato anche da vari artigiani dove si sono potute ammirare le botteghe degli animali, il fabbro, l’arrotino, gli artisti della cartapesta e tanti altri durante il loro lavoro. Una manifestazione, questa, con un iter organizzativo dallo scorso settembre con tanti sforzi lavorativi ed economici solo dell’associazione, su cui il presidente del sodalizio, Vittorio Schicchitano tiene a precisare: «Non abbiamo ricevuto nessun contributo pubblico se non da qualche sponsor, ma siamo contenti lo stesso poiché siamo riusciti a coinvolgere tante persone. È bello avere momenti di aggregazione come questo in cui si riesce a coinvolgere l’intera comunità». Un bambino Gesù d’eccezione, il piccolo Mattia Malvaso di appena sei mesi, che nonostante la fredda serata ha caratterizzato la scenografia della capanna affascinando i visitatori. Poi Maria (Silvana Caterisano) e Giuseppe (Paolo Ranieri). Questa sera suoni di gruppi musicali, pieno di voci e musiche tradizionali, tra le quali il “Santa Barbara Chorus”diretto da Francesca Codispoti

Mario Arestia
dalla Gazzetta del Sud del 6 gennaio 2013
altre foto su www.gazzettadelsud.it

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