Prende corpo la lista di Procopio «Alternativi alla solita politica»

 

Vanno ormai scemando le ipotesi di un accordo con il Pdl

Va ormai coagulandosi il gruppo che sosterrà la corsa alle comunali della terza lista, guidata dall’ing. Vittorio Procopio. Il tecnico è alla guida di un movimento che nei giorni scorsi aveva avuto diversi e approfonditi contatti con Antonio Corasaniti, candidato del Pdl alla guida del Comune, ma, a quanto pare, nelle ultime ore i contatti si sono 5raffreddati, tanto da spingere Procopio a procedere verso la costituzione di una lista alternativa.
E se da un lato Corasaniti non chiude ancora del tutto la porta, dall’altro, Procopio, che per otto anni ha operato nell’ufficio tecnico comunale di Davoli, spiega che il movimento da lui guidato «si propone quale lista civica, con l’obiettivo di voler smuovere le coscienze dei cittadini, cercando di far riavvicinare alla gestione amministrativa del paese le energie positive, che pure ci sono nel nostro Comune, ma che per un meccanismo oscuro, quasi impalpabile, restano lontane dall’attività amministrativa locale. Il nostro obiettivo principale – spiega – è quello di dare ai cittadini una possibile alternativa ai soliti esponenti e partiti politici che ad ogni tornata elettorale appaiono per proporsi alla guida del paese, per poi sparire nei cinque anni successivi in caso di mancata affermazione».
L’alternativa amministrativa è ovviamente al centro della sua linea programmatica «di netta discontinuità con la gestione degli anni passati». È proprio questo, dunque, il motivo per Procopio non ha voluto stringere alleanze con gli altri raggruppamenti politici. «Abbiamo ritenuto che un’eventuale alleanza con gli altri raggruppamenti, – ha spiegato ancora – pur garantendo la vittoria certa, avrebbe fatto fallire l’obiettivo principale del movimento, ovvero la proposta di assoluta novità. Infatti la nostra lista, sarà composta da soggetti di varia estrazione culturale e parte positiva della società civile».

Nel suo progetto, l’aspirante sindaco pone in pole position la trasparenza e la partecipazione dei cittadini, con un occhio di riguardo all’occupazione giovanile e quei fondi comunitari che sono «l’ultimo treno utile – spiega – per poter intraprendere il viaggio verso lo sviluppo del territorio».

dalla Gazzetta del Sud del 18 Febraio 2010

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