Passpartout, una parola unica per aprire anche le porte del cuore

E’ cominciato già da giorni e corre ormai a pieno ritmo l’oratorio estivo 2012 organizzato  nella parrocchia "Madonna del Rosario" di San Sostene Marina guidata da Don Marcello Froiio. Per circa 12 giorni i 40 bambini si incontreranno nell’oratorio e, seguiti da numerosi animatori, parteciperanno a divertenti giochi all’insegna dello slogan "Passpartout di soltanto una parola" la chiave che apre tutte le porte. Riscoprire l’uso e, sopratutto , il significato delle parole come mezzo per comunicare – afferma Stefano Procopio portavoce di tutti gli animatori – apparentementesuperate da immagini , spot e altri ritrovati tecnologici. E’ con la parola passpartout, appunto , che possiamo entrare dappertutto nel nostro cuore per dare un nome ai sentimenti e consistenza ai pensieri, nel cuore delle cose per usare le parole giuste e adatte, nel cuore degli altri per costruire relazioni buone e positive, nel cuore di Dio se impariamo a capire quanto e come ci fa arrivare la sua parola. Una parola messa al posto giusto rende la vita più bella e stiamo tutti molto meglio.

E’ proprio questo l’impegno degli animatori Anna Zito, Lina Pittelli, Alessandra Codispoti, Sabrina Frustagli, Mattia Pittelli, Valeria Mosca, Serena Pittelli, Luigi Capone, Maria Chiara e Alessandra Codispoti, ed infine dei seminaristi Francesco , Cristian e Amedeo Gallelli. Trasmettere , insomma, giorno per giorno il valore ed il significato di una parola.  Abbiamo iniziato con "Salutare" lunedì scorso – continua Procopio – per passare ad "Amare", poi a "Consolare" e poi ancora a "Donare", infine venerdì ad "Impegnarsi", ricominciando con nuove parole il venerdì successivo.

E’ stupefacente come i bambini rispondono e partecipano gioiosi a queste proposte. Il mio pensiero – conclude Procopio- va proprio a loro, a questi giovani animatori che abbiamo visto crescere, che abbiamo visto ricevere i sacramenti dalla comunione alla cresima ed ora con tutto il cuore donarsi in modo serio per il bene della comunità, seguendo con attenzione i più piccini, mostrando loro la gioia di stare insieme nel nome di Gesù, dimostrando che se il seme  viene curato con amore germoglia e diventa uno splendido fiore che arricchisce la comunità tutta.
Mario Arestia

dalla Gazzetta del Sud del 11 luglio 2012

Aggiungi un commento

Vostro Commento