Parco commerciale, il Tar Calabria blocca l’esproprio dei terreni

San Sostene Aree di pubblica utilità

Parco commerciale, il Tar Calabria blocca l’esproprio dei terreni

 

Francesco Ranieri
San Sostene
Subisce un brusco stop il cammino verso la realizzazione del parco commerciale di San Sostene. Nella camera di consiglio tenuta lo scorso 20 novembre, infatti, il Tar Calabria (presidente Cesare Mastrocola, consigliere Concetta Anastasi, consigliere estensore Giovanni Iannini) ha sospeso l’esecutività dell’espropriazione per pubblica utilità sui terreni che dovrebbero, in futuro, ospitare la nuova struttura denominata "Centro commerciale La Perla".
Il Tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di sospensiva dei ricorrenti, proprietari di alcuni dei terreni ricadenti nell’area, situata nella zona sud del territorio comunale: Aldo Nesticò, rappresentato e difeso dagli avvocati Vincenzo Cantafio, Olga Durante e Marica Inzillo, affiancato dai ricorrenti secondari Marietta Arena, Mario Carioti, Caterina Nesticò, Francesco Romano e Andrea Varano. A resistere, il comune di San Sostene, nella persona del sindaco pro tempore (Luigi Aloisio), difeso dall’avv. Rosario Chiriano, e la Supermercati Sinopoli Sas di Sgrò Maria, difesa dall’avv. Fernando Scicchitano. Il giudice amministrativo ha accolto l’istanza cautelare verso la «dichiarazione di pubblica utilità», approvata con delibera di consiglio comunale n.17 del luglio 2007, e verso i decreti di occupazione d’urgenza emessi a partire dal marzo 2008 sui terreni interessati dalla realizzazione del progetto, sospendendone l’efficacia.
Il Tribunale ha, così, ritenuto di considerare in maniera favorevole la censura esposta del ricorso, riguardo l’adozione della delibera consiliare con cui il Comune ha dichiarato la pubblica utilità di quei terreni: in sintesi, l’ente, nel prendere il provvedimento, non avrebbe tenuto nella dovuta e giusta considerazione le osservazioni e i rilievi presentati in merito dai ricorrenti.

Dunque, una volta sospesi gli atti impugnati e di fatto «congelato» l’iter di realizzazione del parco commerciale, l’obiettivo si sposta sulla trattazione del merito, già fissata dal Tar con l’udienza del 27 marzo 2009.

dalla Gazzetta del Sud del 27 Novembre 2008

Commenti (2)

saverio27 novembre 2008 alle 11:44

anche questo?
quindi qualcuno ha fatto i conti senza l’oste prima di lanciarsi in proclami…
mi pare giusto, gli espropri si devono fare solo per la pubblica utilità, strade, scuole, ospedali, aereoporti, mentre se il terreno sarà edibito al commercio privato, DEVE essere il privato a contrattare coi preopietari e non il comune con espropri, tra l’altro a prezzi miserveoli…..ben fatto: se davvero vogliono il centro commerciale che paghino i terreni il giusto valore!

saverio27 novembre 2008 alle 12:20

PS: non ho terreni in marina!!

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