“Paese albergo” tutti assolti i diciotto imputati

Davoli Concluso il processo nato dall’inchiesta di De Magistris

"Paese albergo" tutti assolti i diciotto imputati Il gup: nessuna truffa
Per otto posizioni il giudice ha però decisol’invio degli atti alla magistratura contabile

 

Giuseppe Lo Re
catanzaro
Tutti assolti: si è concluso così, per i 18 imputati, il processo scaturito dalle indagini dell’ex pm Luigi De Magistris sui presunti illeciti connessi alla realizzazione del "Paese albergo" a Davoli. Il gup Camillo Falvo, per l’esattezza, ha emesso ieri sentenza di assoluzione per i 17 imputati che avevano chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato e di non luogo a procedere per l’unico che aveva invece optato per le procedure ordinarie. Nei confronti di tutti gli imputati l’allora pm De Magistris avanzò una richiesta di rinvio a giudizio per reati che vanno dal concorso in due distinte ipotesi di abuso d’ufficio, violazioni edilizie e concorso in una truffa aggravata da 4 milioni di euro nell’ambito del Programma operativo regionale (Por) 2000-2006.
Il giudice dell’udienza preliminare ha emesso ieri la sua sentenza stabilendo che "il fatto non sussiste", ma per un unico capo d’accusa ha inviato gli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti. Prosciolto l’unico che non ha chiesto il rito abbreviato, e cioè Roberto Fusco, 73enne nato a Castellammare di Stabia. Assolti invece: Carmelo Di Giorgi, 54 anni, nella sua qualità di responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Davoli; Cosimo Femia, 51, in qualità di sindaco di Davoli; Zilio Oliviero, 54, quale legale rappresentante della Borgo Antico Hotels & Resorts spa ex Nuovi Orizzonti spa; Nicola Carnuccio, 46, progettista e direttore dei lavori per ostruzione del complesso turistico; Pasquale Anastasi, 56, Rocco Militano 60, quali componenti della commissione istituita presso il Dipartimento attività produttive della Regione; Guglielmo Grillo, 58, e Ferdinando Barilaro, 53, dirigenti di settore pro tempore del Dipartimento attività produttive della Regione Calabria; Aldo Gallo, 58, Gaspare Guadagnolo, 58, e Patrizia Abruzzo, 40, rispettivamente dirigente di servizio, responsabile del procedimento e addetto all’istruttoria della pratica presso il Dipartimento attività produttive della Regione; Giacinto Bagetta, 79, Maria Rosaria Ruocco, 55, Antonio Tommaso Corasaniti, 49, Bruno Ranieri, 44, Francesco Gualtieri, 43, nella loro qualità di assessori pro tempore del Comune di Davoli; Domenico Paravati, 58, quale segretario comunale di Davoli. L’invio degli atti alla magistratura contabile è stato disposto per: Bagetta, Ruocco, Corasaniti, Ranieri, Gualtieri, Paravati, Femia e Di Iorgi.

L’inchiesta, condotta dai carabinieri, ha riguardato il progetto "Paese Albergo", che prevede la ristrutturazione e riqualificazione del centro storico da trasformare in complesso turistico e ha ottenuto fra l’altro erogazioni pubbliche per circa 4 milioni di euro nell’ambito del Por 2000-2006. Soldi che, secondo gli investigatori, sarebbero stati sborsati ingiustamente. Le indagini, partite dopo la presentazione di un esposto, avrebbero mostrato irregolarità nelle concessioni alla società "Borgo Antico hotel & resort spa" (ex Nuovi orizzonti spa) che sta effettuando i lavori. I lavori erano cominciati nel luglio 2003 ma nella primavera del 2004 avevano avuto uno stop con il sequestro da parte della Procura (tempo dopo revocato dal Tribunale del riesame) e l’emissione dei primi avvisi di garanzia. Ieri l’atto concluso con la sentenza di assoluzione: i 18 imputati non aveva alcuna responsabilità nelle ipotesi di reato loro contestate.

dalla Gazzetta del Sud del 19 Novembre 2009

Commento (1)

T. Moro23 novembre 2009 alle 15:47

Forse, per essere più precisi, non basta dire che gli imputati non aveva (rectius: avevano) alcuna reponsabilità.
La sentenza dice che il fatto non sussiste e non che il fatto non costituisce reato, c’è una bella differenza!
Praticamente il nulla del nulla.
Grazie De Magistris, così si spendono i soldi del contribuente, per costruirsi una carriera politica.

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