Ora i rifiuti si distruggono attraverso il calore

Isca Jonio Seminario dell’Unione dei Comuni per valutare la fattività del progetto

Ora i rifiuti si distruggono attraverso il calore

 

Francesco Ranieri
S. Andrea Jonio
La "pirolisi" dei rifiuti solidi urbani (Rsu), cioè la distruzione dei rifiuti attraverso il calore, può avere un futuro nel comprensorio del basso Jonio? Se ne è discusso in un seminario ad hoc tenuto presso l’Unione dei Comuni del Versante Jonico. L’iniziativa, organizzata dal dirigente del Settore sviluppo del territorio dell’Unione, Orlando Donato, ha visto riuniti alcuni rappresentanti dei Comuni che fanno parte dell’ente – Guardavalle, Badolato, Isca, San Sostene e Cardinale – assieme ad una delegazione dell’assessorato regionale all’Ambiente, guidata da Raffaele Denami. Donato ha spiegato che «si tratta di un’idea che riguarda la tutela dell’ambiente, risorsa importante per il territorio, per smaltire in maniera adeguata i rifiuti e ottenere anche produzione di energia elettrica. È una prima riunione per conoscere le soluzioni al problema dello smaltimento». Ad esporre i dati tecnici e realizzativi di un impianto per la trasformazione e distruzione dei Rsu attraverso pirolisi è stato l’ing. Gian Pietro Agnoletto, esperto del settore, che ha spiegato il processo di funzionamento del sistema. «La pirolisi si applica ad un’ampia gamma di rifiuti, dalle biomasse al Cdr (combustibile derivato da rifiuti), il cosiddetto "secco non riciclabile", che deriva dal trattamento dei rifiuti solidi urbani». Il processo, che riduce in elementi chimici semplici i rifiuti, viene eseguito da una struttura di moderate dimensioni, impiantata su un’area di circa 2mila metri quadrati. «A regime – ha riferito Agnoletto – un impianto dimensionato su un bacino di 20mila persone (che potrebbe essere idoneo alle esigenze di questo territorio), produce 14200 MWh di energia elettrica in un anno».

Un aspetto interessante è legato anche al fatto che un impianto del genere potrebbe essere utilizzato per smaltire i fanghi del processo di depurazione, spesso un problema per il funzionamento degli impianti sul territorio. A ciò, si aggiunge l’abbattimento della produzione di residui e l’opportunità, creando una struttura adeguata, di offrire ad altri centri urbani la possibilità di conferirvi i rifiuti, riuscendo, dunque, a creare un ciclo economico interessante per l’ente.

dalla Gazzetta del sud del 30 giugno 2009

Commenti (6)

admin30 giugno 2009 alle 09:16

Un paio d’anni fà un utente anonimo con nikname “Rinnegato” del sito ww.Davoli.org accennava a questi nuovi tipi di inceneritori che usano il processo di “Pisolisi” .
http://www.davoli.org/forum-vecchio.php?start=1680
Il Rinnegato ha partecipato alla progettazione di questo sistema in collaborazione dell’enea , e probabilmente sarà orgoglioso vedere uno di questi impianti nel nostro comprensorio.

Veleno30 giugno 2009 alle 09:38

Chiamatelo come volete ma sempre fumi ed inquinamento produce…..
Concordo che i rifiuti vanno eliminati in qualche modo, e che la calabria è al collasso, ma dire che questa sia una panacea mi sembra assurdo, piuttosto diciamo che è la soluzione meno peggio.

Ma dove lo installeranno?

oretta30 giugno 2009 alle 18:43

piuttosto perchè non scrivete al sindaco come ho fatto io

forse una lettera non lo sconvolge più di tanto, ma se tutti gli rompiamo le scatole forse si scoccia e ci ascolta

una cosa di bello ha la calabria
il mare (solo in alcuni periodi dell’anno), la natura e l’aria

con l’inceneritore ce li scordiamo questi privilegi

Massimiliano Capalbo4 luglio 2009 alle 14:45

Mercoledì 15 luglio, alle ore 21.00, a Catanzaro nell’anfiteatro del Parco delle Biodiversità, il dott. Stefano Montanari, massimo esperto in Italia di Nanoparticelle vi spiegherà perchè quest’idiozia che ho appena letto è un’idiozia. Siete tutti invitati.

admin4 luglio 2009 alle 15:12

Spero di essere presente al suo incontro. Ho già letto deversi articoli del dott. Montanari e su ciò che provocano le nanoparticelle.

oretta9 luglio 2009 alle 22:23

adesso si parla di centrali nucleari e si stanno cercando i siti dove metterli
sicuramente una la destineranno da noi, figurati se ci fanno mancare la centrale nucleare

se questi signori non vengono fermati faranno guai e danni seri

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