Non erano i doni di Babbo Natale

 

Il tutto è stato restituito ai proprietari dei due negozi svaligiati nella zona

Cesare Barone

SOVERATO
Un migliaio di confezioni di pasta fresca, duecento bottiglie di liquori, cinquecento contenitori con prodotti tipici calabresi, torroni, cioccolate, magliette, felpe, camici. È l’enorme refurtiva rinvenuta dai carabinieri della stazione di Davoli, diretta dal maresciallo Ugo Albanese, la notte scorsa in un casolare disabitato del borgo antico di Davoli.
La refurtiva era stata rubata in due distinti negozi della zona e i proprietari, proprio nei giorni scorsi, avevano sporto denuncia. I militari, dopo aver fatto il punto della situazione, hanno iniziato una serie di attività investigative e di intelligence che sono sfociate nel rinvenimento della refurtiva. Circa trenta mila euro il valore totale della merce, che è stata già consegnata ai legittimi proprietari. Indagini sono in corso, per identificare gli autori dei furti che, secondo indiscrezioni, dovrebbero essere persone del luogo.
L’unica pista non presa in considerazione è quella che vorrebbe gli ignoti responsabili intenzionati a vestirsi di rosso, indossare barbe finte, salire su una slitta e, la notte di Natale, dispensare il maltolto nelle case della zona.
La merce era stipata in un vecchio casolare che, probabilmente, in tempi remoti era adibito a luogo sacro. I malviventi, erano sicuri che il luogo non avrebbe attirato l’attenzione dei carabinieri e invece hanno dovuto fare i conti con gli uomini del maresciallo Albanese, che durante un servizio perlustrativo della zona, si sono trovati di fronte l’ingente quantitativo di prodotti alimentari. Visto che le festività natalizie sono alle porte, è lecito pensare che la merce fosse destinata alla preparazione dei cenoni. Oppure – più probabile – sarebbe stata venduta a commercianti del Nord Italia.
Tornando alle indagini di polizia giudiziaria, che proseguono sotto le direttive del comandante della compagnia di Soverato, capitano Emanuele Leuzzi, gli investigatori sembrano ottimisti e già nelle prossime ore dovrebbero identificare e arrestare le persone responsabili dei furti.
I malfattori, nei giorni scorsi, avevano scassinato un negozio di prodotti tipici calabresi a Davoli e un deposito merci, sempre a Davoli, dove erano presenti decine e decine di scatole pronte per essere spedite nel Nord Italia. Indagini che si sdoppiano in due diversi filoni: uno che riguarda l’identificazione dei "Lupin", l’altro è teso a verificare se nella zona si sia costituita una vera e propria banda dedita ai furti in negozi e magazzini alimentari.
Alla luce di ciò, i carabinieri stanno predisponendo una serie di controlli nei confronti di soggetti già noti alle forze di polizia con precedenti specifici, posti di controllo e perquisizioni personali e veicolari. Seppur in poche unità, i carabinieri della stazione di Davoli, riescono in modo costante a garantire l’ordine pubblico e, al contempo, a reprimere i reati che potrebbero consumarsi sul territorio, scoraggiando eventuali malintenzionati dal porre in essere comportamenti delinquenziali. I proprietari delle due attività commerciali, hanno ringraziato i carabinieri per aver ritrovato la loro merce e si sono congratulati per la celerità d’azione.

Anche la popolazione davolese, da sempre vicina all’arma dei carabinieri, ha espresso viva soddisfazione per l’ottimo risultato conseguito. Non rimane che attendere la cattura dei ladri che dovrebbe avvenire, salvo imprevisti, nelle prossime ore.

dalla Gazzetta del Sud del 19 dicembre 2010

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