Morto con la garza nell’addome Gli indizi portano al Nord Italia

 La Commissione parlamentare sugli errori sanitari chiede informazioni

Giuseppe Lo Re

Potrebbero portare in Lombardia le indagini sulla morte dell’uomo nel cui addome è stata trovata una garza. Gli accertamenti sul presunto nuovo caso di malasanità sono stati delegati al Nucleo di Polizia giudiziaria dei carabinieri, i cui militari nelle ultime ore hanno ascoltato parenti e amici più stretti dell’uomo deceduto al Policlinico di Germaneto.
Secondo quanto trapelato, il cinquantenne è stato operato in passato in un ospedale del Nord Italia, pare in Lombardia. Ed è lì che potrebbe avere avuto origine la vicenda conclusasi tragicamente a Catanzaro. L’ipotesi investigativa è che al termine dell’intervento chirurgico all’addome qualcuno abbia ricucito l’addome del paziente dimenticando la garza all’interno. Una leggerezza incredibile e fatale. L’uomo avrebbe infatti sviluppato un’infezione che avrebbe causato una successiva peritonite.
In condizioni ormai disperate il paziente è giunto martedì al Policlinico di Germaneto, dove i medici hanno potuto fare ben poco nel tentativo di salvargli la vita. Perplessi sulle cause del decesso, sono stati gli stessi sanitari di Germaneto a chiedere l’espletamento di quello che tecnicamente viene definito "riscontro diagnostico". Una vera e propria autopsia, per intenderci. L’incarico è stato affidato al dott. Giulio Di Mizio, anatomo-patologo forense dell’Università Magna Græcia. E dall’esame è venuta fuori la "sorpresa": l’uomo aveva nell’addome un pezzo di garza. Difficile stabilire da quanto tempo quel corpo estraneo si trovasse nella pancia del cinquantenne. Il referto dell’esame è stato subito trasmesso alla Procura della Repubblica, il cui pm di turno, Gerardo Dominijanni, ha aperto un fascicolo delegando i carabinieri all’esecuzione di tutti gli accertamenti necessari. Qualora le verifiche confermassero che la causa della morte è strettamente correlabile alla presenza della garza nell’addome e una volta accertato in quale ospedale è stata commessa la tremenda leggerezza, le indagini passerebbero per competenza alla Procura territoriale della località in cui ha sede la struttura sanitaria coinvolta. Al momento, la Procura catanzarese procedere ovviamente contro ignoti. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Di «incredibile caso di malasanità» parla intanto una nota della Commissione parlamentare sugli errori sanitari, presieduta dall’on. Leoluca Orlando. L’organismo, annuncia un comunicato stampa , «ha deciso di aprire un’indagine in merito al decesso dell’uomo». Parla chiaro lo stesso on. Orlando: «Ho appreso che la Procura della Repubblica ha avviato un’inchiesta per accertare le cause del decesso ed eventuali responsabilità e che gli inquirenti stanno individuando le strutture nelle quali era stato ricoverato l’uomo e gli interventi chirurgici ai quali È stato sottoposto. Anche la Commissione – conclude Leoluca Orlando – procederà a tutti gli accertamenti ed adempimenti di competenza su questo incredibile caso di malasanità ed inserire eventualmente questo caso tra quelli già oggetto di analisi».

dalla Gazzetta del Sud del 23 aprile 2010

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