Mancano le indicazioni stradali per accedere al sottopasso

Francesco Ranieri
 

Una vista d’aquila e dei buoni freni. Sono le caratteristiche necessarie per poter accedere con l’automobile al lungomare di Badolato, passando attraverso il nuovo sottopasso ferroviario inaugurato nello scorso maggio. Lungo la strada statale 106, infatti, non vi sono segnali che indichino in maniera chiara l’accesso all’infrastruttura. Chi proviene da sud – da nord non vi si può entrare, vista la presenza di striscia continua – non ha alcun punto di riferimento, se non le strisce gialle e nere dipinte proprio all’imbocco del sottovia. Uno striminzito cartello indica poi il mare ma non si tratta dei consueti cartelli a sfondo blu ma di quelli municipali a sfondo bianco. Eppure, si tratta di un ingresso importante e piuttosto utilizzato. Non solo perché vi si raggiunge il mare ma anche perché nella fascia sottoferrovia si trovano numerose abitazioni, strutture turistico-ricettive, il porto turistico "Le bocche di Gallipari", lo stadio comunale "Giuseppe Larocca" e altri campetti pubblici. Insomma, una presenza consistente di insediamenti abitativi e non che rende perfettamente l’idea del traffico che ogni giorno si sviluppa attraverso quella rete viaria. Un motivo in più per rendere l’accesso ben visibile e sicuro, senza obbligare a brusche frenate gli automobilisti che solo all’ultimo istante si avvedono dell’accesso al sottovia.

dalla Gazzetta del Sud del 20 ottobre 2010

Commenti (3)

mico20 ottobre 2010 alle 10:26

Basta che si venga a copiare dalle segnalazioni del sottopasso di san Sostene…….quello si che è ben segnalato !

admin20 ottobre 2010 alle 12:31

Prima di rispondere a quest’articolo , e per evitare di dire stupidaggini , sono andato a “visitare” l’uscita del sotopasso ferroviario di San Sostene Marina .
La segnaletica è come quella descritta per Badolato , anzi , proprio in prossimità dell’incrocio SS106 e sottopasso ( venendo da Soverato) invece di esserci un cartello che avvisa della presenza dell’incrocio , c’è un cartello che avverte la fine del divieto dei 50 Km/h , in teoria nei pressi di quell’incrocio il limite è quello delle strade extraurbane.
Ma di San Sostene non se ne parla ……
Sembra quasi che sia zona off-limits

oretta27 ottobre 2010 alle 15:12

ma voi trovate beneficio dal percorrere il sottopasso?

percorrendolo in uscita dalla marina , ti porta a fare il giro di circumnavigazione di tutto san sostene prima di arrivare alla meta

percorrendolo invece in entrata verso il mare ti costringe a passare in strade (chiamamole così per pietà) simile a mulattiere che andavano sistemate e asfaltate prima dell’apertura del sottopasso stesso

eppo vogliamo parlare della pericolosità per accedere al sottopasso (direzione mare)) dove l’uscita è stata posta su una curva per cui non si vedono le macchine che provengono in senso inverso
almeno uno specchio, qualcosa che ci avverta dell’arrivo di altri mezzi prima di trovarceli addosso

ma chi è stato sto genio che ha progettato il sottopasso?????

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