Lutto Nazionale per gli eroi di kabul

Silenzio e commozione accompagnano il passaggio del corteo funebre dei sei militari morti a Kabul. Molti i negozianti che abbassano le serrande in segno di rispetto. Il traffico romano al passaggio si blocca: tanti gli automobilisti che si fermano, scendono dall’auto e, unendosi ad altri cittadini, applaudono per rendere omaggio alle vittime. Già da ieri lungo il percorso, ma non solo, compaiono da balconi e finestre i tricolori esposti dai cittadini che cominciano a raccogliere l’invito del sindaco di Roma Gianni Alemanno di esporre la bandiera italiana durante la cerimonia funebre. E oggi a San Paolo è prevista la distribuzione delle bandiere italiane.

Bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici, serrande abbassate, vetrine listate a lutto e un minuto di raccoglimento in tutte le scuole all’inizio della cerimonia funebre saranno i segni della giornata di lutto nazionale, proclamata dal Consiglio dei ministri in concomitanza con i funerali dei parà caduti a Kabul, che saranno celebrati a Roma, nella basilica di San Paolo.

I network televisivi pubblici e privati hanno rivisto la propria programmazione e in diverse parti d’Italia sono state programmate iniziative diversificate per ricordare "gli eroi di Kabul". A Roma l’amministrazione comunale farà esporre 2.500 bandiere tricolori lungo il percorso che porterà le salme dalla camera ardente del Celio alla basilica di San Paolo; il sindaco Gianni Alemanno, inoltre, ha chiesto a tutti i cittadini di dare "un segnale di rispetto per chi è caduto per la propria Patria e di partecipazione al dolore dei familiari" esponendo il tricolore alle finestre delle proprie case. A Sassari, quasi in coincidenza con i funerali, si svolgerà una breve cerimonia militare per salutare i militari della Brigata Sassari in partenza per l’Afghanistan per dare il cambio ai parà della Folgore.

Durante la cerimonia è  previsto un momento di raccoglimento per le vittime dell’ultimo attentato: una corona sarà deposta sul monumento ai caduti. L’Italia torna così a vivere, per la terza volta nell’anno una giorno di lutto nazionale: era già successo, nel 2009, il 10 aprile, in occasione dei funerali delle vittime del terremoto in Abruzzo; e, il 7 luglio, in occasione delle esequie delle vittime dell’incidente avvenuto alla stazione di Viareggio. Tre giorni di lutto nazionale erano stati proclamati nel 2005 in occasione della morte di Giovanni Paolo II. Negli ultimi 30 anni, il lutto nazionale ha accompagnato altre tragedie eclatanti: ci fu, ad esempio, nel novembre 2003, in occasione del terremoto del Molise, quando il Paese si strinse intorno alle piccole bare bianche dei bambini di San Giuliano; ci fu davanti alle vittime del terremoto in Irpinia del 1980 o, solo pochi mesi prima, davanti agli 85 morti della strage alla stazione di Bologna negli anni bui delle bombe. Ma, oltre al protocollo ufficiale del lutto nazionale, silenzio e dolore in occasione dei funerali delle vittime dell’autobomba in Afghanistan, lo esprimeranno autonomamente anche amministrazioni locali, soprattutto nei comuni di origine o dove lavoravano i parà caduti a Kabul.

Commento (1)

Mimmo21 settembre 2009 alle 23:31

E, sempre : Credere, obbedire e Combattere ! Tutto il resto : “Minchiate” ! ONORE AI NOSTRI CADUTI !

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