L’utilità del Parco Eolico di San Sostene …

Mi sento l’obbligo di rispondere al Gruppo Archeologico Paolo Orsi in relazione all’articolo di lunedì 24 settembre 2012. Infatti, si è fatto riferimento al Parco Eolico di San Sostene, realizzato durante la mia amministrazione. 

In effetti, leggendo l’articolo, sono rimasto perplesso di fronte l’affermazione che si riporta testualmente: “Pensiamo alle pale eoliche di San Sostene: affinché queste vadano in funzione e “producano” realmente energia a pieno regime pare che aspettino da anni di essere collegate ad una vera centrale elettrica, producendo per il momento solo costi e devastazione del territorio.”

In effetti, non riesco ad esprimere bene il sentimento che mi ha colto dopo la lettura dell’articolo, che posso sintetizzare ricordando due momenti della mia reazione: forte risata e sconforto. 

La forte risata mi ha colto per prima, perché non mi sembravano possibili delle affermazioni tanto inverosimili, quanto nemmeno pensabili per la loro assurdità. E’ sufficiente vedere le turbine girare con l’andamento del vento per capire, o semplicemente intuire, che le stesse siano collegate alla rete elettrica nazionale e producano energia elettrica. Penso che sia inverosimile la sola idea che le società che hanno investito milioni di euro facciano girare le pale per puro divertimento e soddisfazione dell’animo. 

Subito dopo mi ha colto un forte sconforto per avere letto affermazioni di persone che parlano, anzi sparlano, senza un minimo di documentazione, coprendosi dietro un “pare” ed infangando opere ed azioni altrui. Forse sarebbe stato sufficiente farsi un giro montano per vedere le stazioni elettriche o gli operai e tecnici (e non pochi) che lavorano grazie al parco eolico di San Sostene, con uno stipendio che consente loro di mantenere la loro famiglia. Chiedendo, poi, maggiori informazioni avrebbero anche appreso il ricavo in euro per il Comune e, quindi, per la collettività, reinvestito nel territorio con ampliamento di scuola, messa in sicurezza di scarpate a margine del centro storico, ricostruzione del lungomare crollato dopo un alluvione, ecc., ecc..

Forse con una maggiore documentazione si sarebbe verificato anche il risparmio conseguente di CO2 in atmosfera secondo le direttive mondiali. 

Invito un approfondimento dal momento che fra poco sarà celebrata la settimana della sostenibilità ambientale, quando ci si dovrà fermare per riflettere che bisogna dire no alla produzione di energia da fonti tradizionali e un si all’energia pulita, come è quella eolica. 

Non entro nel merito del parco che si intende progettare a Badolato, ma certamente non si vedranno “piloni di alta tensione”, come erroneamente espone il Gruppo Paolo Orsi, in quanto le opere accessorie verranno interrate proprio in forza delle norme a tutela di quell’ambiente che gli incalliti e ciechi tradizionalisti distruggono con i piloni delle vecchie reti elettriche.

Esprimo anche la mia profonda amarezza, perché la stessa Convenzione Europea sul Paesaggio identifica un sito con le bellezze naturali ed anche con le opere dell’uomo. Le tante scuole e le numerose associazioni che sono venute in visita a San Sostene per vedere il parco eolico testimoniano che la identità del luogo si è arricchita con opere ambientali che hanno garantito un turismo mai visto nelle nostre montagne. 

Concludo che l’uomo non deve vivere soltanto di “passato”, ma anche di “futuro”, per mantenere le risorse esistenti e trasmetterle intatte alle generazioni future (gestione sostenibile), perché la terra non l’abbiamo ricevuta in eredità dai nostri avi, ma in prestito dai nostri figli. Ciò era espresso dai “selvaggi” indiani d’America e spero che lo stesso principio sarà scolpito nei cuori delle persone “civili” dei nostri tempi.


Aloisio Luigi

Commenti (2)

Anonimo27 settembre 2012 alle 23:55

Perché risponde lei???

Ormai non dovrebbe essere un semplice cittadino??

Come mai tanto fervore e difesa a spada tratta dell'eolico??

Avvocato!!

CUrioso1 ottobre 2012 alle 16:40

Semplice Cittadino ?

Ufficialmente Si , ma molti continuano a chiamarlo Sindaco.
Saremmo curiosi di sapere quanto sono state le entrate per il comune di San Sostene relative al parco Eolico.

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