l’ultimo saluto a Franco Nisticò

Un intenso abbraccio l’ultimo saluto a Franco Nisticò

Massimo Ranieri

Sant’Andrea Jonio

La lotta per la dignità della fascia jonica è stata il filo conduttore della vita politico amministrativa e della passione civile di Franco Nisticò, scomparso sabato scorso a causa di un malore dopo l’appassionato discorso alla manifestazione "No Ponte", a Villa S. Giovanni. Ieri si sono svolti i funerali nella Chiesa degli Angeli Custodi, nella sua Badolato, con la città in lutto. All’ultimo saluto al leader della protesta civile della fascia jonica ha partecipato una grande folla silenziosa, quella che egli, in questi anni, ha cercato di unire. C’erano i sindaci del comprensorio ed esponenti politici nazionali e regionali. Il rito è stato officiato da don Salvatore Tropiano. Dopo la santa messa, sul sagrato, è stata proiettata una video-testimonianza, curata da Telejonio, che ha ripercorso le tappe dell’attività politica di Nisticò, riproponendo anche il discorso pronunciato a Villa S. Giovanni. Prima del commiato è intervenuto il sindaco Nicola Parretta, che ha paragonato la morte del leader ad un «sacrificio che chiede alla politica una risposta concreta ai problemi della Calabria». Il segretario cittadino del Pd, Nicola Criniti, ha ricostruito l’avventura politica di Franco Nisticò dalla Fgci fino alle sue ultime battaglie, definendolo «uomo del popolo» ed «ancorato sentimentalmente a Enrico Berlinguer», nonché «grande e umile protagonista delle lotte popolari calabresi». Fabrizio Scoppa, rappresentante della Consulta Giovanile, ha sottolineato il forte rapporto che Nisticò aveva con il mondo giovanile tanto da propugnare la nascita a Badolato della stessa assemblea.

dalla Gazzetta del Sud del 24 dicembre 2009

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