L’inciviltà non conosce limiti Tra i rifiuti anche un cane morto

Necessario un giro di vite e contravvenzioni esemplari ai maleducati


Davoli
Siamo sempre pronti a criticare qualsiasi servizio l’ente comunale fornisce all’utenza. Soprattutto se tale servizio, come quello della raccolta dei rifiuti, viene svolto a pagamento. E proprio per le lamentate insufficienze e carenze vengono riempiti i giornali.
C’è però da tenere in considerazione un… però. Insomma è sempre vero che le cose non vanno per il verso giusto solo e soltanto per colpa degli enti locali? Oppure le responsabilità ricadono in quei tanti cittadini i quali, incuranti del decoro urbano e della pubblica incolumità, con il loro operato creano persino un danno economico alla collettività "regalando" anche una cattiva immagine a quanti osservano in modo scrupoloso sia le regole imposte dal vivere comune, sia dalle norme.
Eppure, nell’indifferenza generale, accade anche questo. Addirittura a ridosso dei cassonetti è stato gettato un cane di grossa taglia, morto, avvolto in una busta di cellophane e in una coperta, non pensando minimamente ai rischi per la pubblica incolumità.
In un comunicato stampa l’assessore Giuseppe Ruggiero ha voluto porre l’accento sul modo barbaro di come vengano buttati i rifiuti di carattere speciale. Ruggiero afferma infatti che :«la scorsa settimana l’amministrazione comunale, per l’ennesima volta, ha disposto, una pulizia straordinaria delle aree accanto ai cassonetti dei rifiuti dove vengono spesso depositati i rifiuti ingombranti di ogni genere: pneumatici, mobili, vetri, e quant’altro».
Insomma si tratta di un genere di rifiuti diverso da quello che è il normale iter familiare, così come sottolinea sempre Ruggiero. «Si tratta, in molti casi, di rifiuti speciali che non possono essere depositati in prossimità dei cassonetti ma che andrebbero smaltiti in maniera appropriata. Esiste un punto di raccolta a Davoli Marina, in località Spataro. Però le aree di raccolta normale vengono utilizzate da alcuni cittadini come discariche».
Rammaricato l’assessore Ruggiero afferma pure che «ciò è avvenuto anche dopo le pulizie straordinarie da parte del Comune. Oltre ad essere illegale, per molti rifiuti speciali, l’abitudine di depositare rifiuti fuori dai cassonetti è, a dir poco, deplorevole e incivile. I cittadini che fanno ciò costringono, infatti, gli altri a vivere in un contesto di sporcizia e degrado, oltre che costringere il Comune a spese straordinarie per la pulizia. Inoltre, a causa di tali comportamenti, si presenta una pessima immagine ai visitatori, ai turisti e a coloro che transitano nella nostra cittadina. È chiaro che il Comune deve offrire, nei limiti delle possibilità, un servizio di raccolta rifiuti efficiente. Ed è ciò che, con molti sforzi, sta cercando di fare. Deve essere, però, altresì chiaro che la pulizia del paese dipende, in primo luogo, da coloro che ci vivono».
Nel suo sfogo finale Ruggiero tiene a precisare: «Non è consentito né ammissibile che pochi cittadini che si comportano in maniera disdicevole creino disagi a quanti costituiscono la grande maggioranza, e che hanno dei comportamenti improntati al rispetto reciproco delle regole basilari del vivere civile».
Mario Arestia
dalla gazzetta del Sud del 26 ottobre 2011

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