Le “Caretta caretta” appena nate si dirigono verso un lido: salvate

In questi giorni Soverato, perla dello ionio, è stata risvegliata da una nascita inattesa… quella delle tartarughe marine “Caretta caretta”. A dare l’allerta sono stati Giuseppe Stratoti e Federico Carlostella, che hanno trovato per puro caso le tartarughine nei pressi di uno stabilimento balneare e che, assieme ai numerosi presenti, hanno raccolto e custodito le piccole fino all’arrivo degli esperti. Immediatamente hanno provveduto ad avvertire la Guardia costiera di Soverato. Inoltre è stata allertata la rete regionale spiaggiamenti, attraverso la quale è intervenuto sul posto il “Centro studio cetacei”, nella persona della dott. Stefania Giglio, che ha provveduto a mettere in sicurezza il probabile nido, sistemare le piccole e rilasciarle in mare. Il tutto è avvenuto sotto la supervisione dell’“UniCal”, che da anni si occupa con il progetto “Tartacare” della tutela dei nidi. Il referente ministeriale del progetto è il dott. Antonio Mingozzi e la referente provinciale è la dott. Maria Assunta Menniti. Trentatrè sono state le “piccoline” accompagnate dall’arenile in acqua e, quindi, salvate. Disorientate le “Caretta caretta” avevano seguito le luci del lido e non quelle della Luna, dirigendosi così verso il lungomare e, quindi, destinate a probabile morte. Ma, per fortuna, per loro è andata bene. I militari della Guardia Costiera, una volta preso atto di quanto segnalato e accertata la veridicità del rinvenimento, hanno opportunamente delimitato il nido affinché un’ eventuale ulteriore schiusa si possa svolgere senza intralcio da parte dei bagnanti, ai quali si raccomanda di non interferire e di non mettere assolutamente in atto azioni che possano provocare pericolo per i piccoli di “Caretta caretta”. In molti attenderanno nei prossimi giorni la conclusione della schiusa nella speranza che quello di questi giorni sia stato soltanto l’episodio iniziale e non quello conclusivo di un evento straordinario di cui si può godere solo nelle nostre bellissime spiagge e in poche altre in Italia. Il comandante dell’ Ufficio Circondariale Marittimo della Guardia costiera di Soverato, Biagio Mauro Sciarra, in merito al rinvenimento del nido, sentito dalla “Gazzetta del Sud” si è così espresso: «Fortunatamente siamo stati chiamati subito e altrettanto immediato è stato il nostro intervento assieme alla Giglio. In caso contrario se le tartarughe non fossero riuscite a trovare il mare, sarebbero sicuramente morte con le prime luci dell’alba». Altra breve dichiarazione quella rilasciata da Giuseppe Stratoti che ha vissuto il tutto in prima persona: «Era circa mezzanotte e mezza e le tartarughe erano quasi all’i ngresso dello stabilimento balneare che gestisco con altri ragazzi. Sicuramente le luci forti le hanno attratte e fatte salire. Ovviamente ho telefonato subito agli organi competenti. Inizialmente ho pensato che le avesse portate qualcuno. Devo ammettere che però vedere queste tartarughine è stata una scena bellissima che mi ha dato meravigliose sensazioni. Comunque, nell’immediato, le abbiamo messe in un secchio di acqua con terra. In seguito è stato trovato il nido. La componente essenziale è che sono state rimesse in mare e che continuino a vivere nel loro naturale habitat» 
Antonella Rubino
dalla Gazzetta del Sud del 20 Agosto 2013

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