L’attività venatoria complementare al settore turistico

Massimo Ranieri
Sant’Andrea Jonio

Va nella giusta direzione il lavoro svolto dal circolo cacciatori "Lagò". La seconda edizione della sagra del cinghiale (organizzata con la collaborazione della segreteria provinciale dell’associazione nazionale libera caccia) ha confermato che la scelta di proporre un piatto a base di selvaggina piace ai turisti ed ai residenti. Un migliaio di persone hanno affollato la via Aldo Moro mettendosi pazientemente in coda per degustare le diverse pietanze del menu. Nelle proposte gastronomiche per accontentare tutti (c’erano anche famiglie con bambini) sono stati previsti anche panini imbottiti con salsiccia o porchetta e le immancabili e gustose pannocchie alla griglia. E per smorzare il gusto deciso l’organizzazione ha proposto il vino rosso di Bivongi , frizzante e fruttato, che si è rivelato la scelta ideale per accompagnare una serata conviviale. La festa paesana è stata arricchita dalla musica popolare degli Alma Folk e da brave danzatrici di tarantella. Nell’occasione i negozi sono rimasti aperti fino alla conclusione della sagra le tradizionali bancarelle hanno gremito la via con interessanti proposte di prodotti tipici. Gli organizzatori hanno lavorato duramente. Alla fine, esausti, si sono detti soddisfatti per la riuscita dell’evento, ringraziando i tanti partecipanti. In effetti, le presenze rispetto all’edizione dello scorso anno – già interessante – è schizzato in alto, grazie ai visitatori giunti da tutta la provincia e oltre. E l’invito dei cacciatori di "Lagò" è per il 2011, per la terza edizione della sagra del cinghiale.

dalla Gazzetta del Sud del 25 agosto 2010

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