L’artista di fama internazionale incontra i musicisti in erba del suo paese

Davoli L’artista di fama internazionale incontra i musicisti in erba del suo paese

Lezione magistrale del maestro Codispoti

 

Raffaele Ranieri
SATRIANO
Preceduta da una conferenza stampa a Davoli del maestro catanzarese Domenico Codispoti, di fama internazionale per la sua tecnica superba ed eccezionalità nelle interpretazioni, è iniziata da giovedì una masteraclass di quattro giorni di interpretazione pianistica aperta a tutti e in particolare ai giovani studenti e talenti di casa nostra. I lavori sono stati introdotti dalla presidente dell’associazione musicale Monteverdi di Davoli Francesca Codispoti. La presidente ha ricordato che l’associazione benemerita musicale di Davoli è sorta per volontà di due gruppi locali, il polifonico "Santa Barbara" (che tra l’altro si è esibito in Vaticano dinnanzi al Pontefice) e il "Davoli Borgo" spiccatamente folkloristico con lo scopo di diffondere l’amore per la musica. Ha preso, quindi, la parola il Maestro Codispoti: «Sono orgoglioso di questa terra dove sono nato e della stessa Davoli dove è nata mia madre e soprattutto perché ho potuto notare come rimane sempre vivo l’attaccamento e l’apprezzamento per la buona musica».

Il maestro Codispoti, che il mese scorso aveva tenuto al Politeama di Catanzaro un applauditissimo concerto, ha sottolineato come in Italia, in Calabria, negli altri paesi del mondo la musica classica, quella buona, è sempre bene accetta e ascoltata con grande trasporto ed emozioni. « La musica buona quella classica è come l’arte pittorica – ha commentato – un quadro di Van Gogh, un dipinto di Raffaello, di Botticelli fermati sulla tela secoli fa sono ieri come oggi ammirati e apprezzati. E così è per la musica Mozart, Liszt, Respighi, Schumann rimangono come espressività musicale senza tempo. Anche i giovani come ieri si avvicinano alla musica purchè abbiano la molla di una coscienza alimentata da una volontà personale, per una spiccata e aiutata passione di amore per la musica, capace di apportare e trasferire anche in chi ascolta profonde e intime emozioni. Uno dei tanti miei bei ricordi è al teatro Vittorio Emanuele di Messina». La masterclass si concluderà domenica sera con un maxi concerto, diretto dal maestro, con tutti i partecipanti alla quattro giorni.

dalla gazzetta del sud del 16 maggio 2009

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