L’acqua filtra dai pavimenti e allaga le abitazioni

 

 

Ormai da giorni diverse famiglie in località "Piani di Bella" vivono nel disagio

 

Francesco Ranieri
Catanzaro
Piove… dal pavimento! La strana circostanza è quella che si sta verificando a Davoli Marina, in diverse abitazioni situate lungo la I.ma traversa Piani di Bella. Gravi i disagi per i malcapitati residenti, che si ritrovano con abitazioni e garage a pianterreno invasi dall’acqua che filtra da sotto il pavimento. Danni all’arredamento, alla rete elettrica (con sbalzi di corrente). E per diverse famiglie, ormai, da quattro giorni prosegue l’incubo di una casa allagata, con le pompe di sollevamento accese 24 ore su 24. qualcuno ha addirittura dovuto fare ricorso all’ausilio di una piccola motopala nel proprio giardino, per cercare di creare degli scoli sufficienti a mitigare (ma non a risolvere) il problema.
E le prospettive non sono affatto buone, visto che l’acqua continua ad invadere tutti gli spazi.
In questi giorni, i cittadini interessati hanno contattato le autorità, cercando di far presente la gravità del problema, che è da ricondursi alla presenza di una falda acquifera sottostante ormai satura. Un fenomeno che, a detta dei residenti, potrebbe essere stato aggravato dalla presenza, a poca distanza (in un terreno privato), di due enormi "vasche" colme d’acqua: sostanzialmente, due grosse buche ricavate con un consistente prelievo di terra. Un lavoro fatto a monte della zona circa un paio di anni addietro. Ora, quelle vasche, lasciate vuote, si sono riempite d’acqua piovana e chissà che non stiano accrescendo la massa della falda sottostante, causando così il gravissimo problema ai cittadini che hanno la sfortuna di avere le loro case proprio in quella zona.

Il sindaco Cosimo Femia, chiamato dai residenti, si è recato sul posto per verificare la situazione ma al momento nessun provvedimento è stato preso. Sul luogo anche i vigili del fuoco e alcuni tecnici della Protezione civile. Il problema, però, permane, poiché nessun intervento è stato nemmeno pianificato. I cittadini, che nel frattempo vivono nel disagio, chiedono un intervento rapido. Invece, la loro sensazione è che da parte delle istituzioni ci sia un temporeggiamento in attesa che l’acqua si asciughi, mentre la gravità del problema richiede un intervento tempestivo.

dalla Gazzetta del Sud del 27 febbraio 2010

Commento (1)

ANONIMO2 marzo 2010 alle 01:17

RAGAZZI PRENDETE PROVVEDIMENTI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI EVITATE QUESTE FFALDE ACQUIFERE…. SIADACO DI DAVOLI FEMIA FACCIA QUALKOSA ALPIù PRESTO NON QUANDO MUORE QULALKUNO QUI BISOGNA INTERNIRE…………………………………………………………

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