La scuola primaria a Isca Marina non è a rischio, riaprirà martedì

Rientrato l’allarme per il cedimento di una parte della pavimentazione

SANT’ANDREA JONIO. È meno grave del previsto la situazione dell’edificio che ospita la scuola primaria a Isca Marina: il cedimento di una parte della pavimentazione dell’atrio, che ha spinto il sindaco Carlo Pantusa a sospendere le attività didattiche fino a lunedì prossimo (come riferito nell’edizione di ieri), sarebbe dovuto solo a un assestamento del terreno, senza il “coinvolgimento” di infiltrazioni d’acqua che avrebbero altrimenti reso ben più complicato il ripristino delle condizioni di sicurezza. Negli ultimi due giorni sono stati compiuti tutta una serie di sopralluoghi tecnici e volti a ca-pire le condizioni di sicurezza – da parte dell’ufficio tecnico comunale, dei vigili del fuoco e anche da parte dei carabinieri della Stazione cittadina – a conclusione di un monitoraggio «che avevamo avviato già nella prima metà di settembre» spiega il primo cittadino. Ieri mattina, si è proceduto a rompere la pavimentazione nel punto di maggiore dislivello, constatando, con la consulenza specialistica del geologo Lorenzo Scicchitano, che sotto all’edificio non vi erano infiltrazioni d’acqua, come si era temuto in un primo momento. A causare l’abbassamento di una parte del pavimento (che aveva causato la forte preoccupazione delle istituzioni scolastiche) sarebbe stato un semplice moto di assestamento del terreno, senza alcun pregiudizio dunque per la staticità dell’edificio che, di conseguenza, non avrebbe riportato problemi strutturali. Così, il sindaco ha dato il via libera alla rimozione dell’intero pavimento esistente nell’atrio della scuola e il suo rifacimento. Un intervento già avviato ieri pomeriggio e che dovrebbe concludersi in tempi ristretti proprio per consentire agli alunni la ripresa delle lezioni già da martedì prossimo, senza far perdere ulteriori ore in un calendario scolastico estremamente rigoroso. Peraltro, il Comune proprio nei giorni scorsi aveva presentato alla Regione un progetto per la ristrutturazione complessiva dell’edificio scolastico per un importo di circa 306mila euro, fondi che evidentemente potrebbero tornare molto utili.(fr.ra.)

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