La pioggia allaga la strada statale 106

 

 

La pioggia allaga la strada statale 106

A Badolato, il torrente Barone in piena isola una zona abitata sotto ferrovia 

Francesco Ranieri

Catanzaro
Disagi alla circolazione stradale, allagamenti, piccoli tamponamenti in quantità e lievi smottamenti lungo i costoni collinari. Sono gli effetti del maltempo che si è abbattuto nelle ultime ore sul territorio del basso Jonio, colpendo in particolare la strada statale 106 e i centri abitati.
Da Guardavalle a Montepaone e nei centri collinari, lo scenario è stato il medesimo: acqua dal cielo ma anche acqua "da terra", lungo le strade e dai campi.
La provinciale che collega il centro storico di Guardavalle alla Marina, è stata letteralmente invasa dall’acqua in più punti, rendendo difficoltosa la percorribilità dell’arteria. E giungendo sulla costa, il panorama è rimasto lo stesso.
La statale 106, infatti, ha offerto il suo ampio repertorio di inconvenienti.
A partire dalle ampie pozze d’acqua dovute alla pioggia abbondante, che hanno rallentato notevolmente la circolazione stradale, causando anche alcuni tamponamenti (all’altezza di Montepaone), e a quelle vere e proprie fiumare che sono comparse in più punti: S. Caterina sullo Jonio, Badolato, Isca, S. Andrea Jonio e San Sostene. D’altra parte, se accanto alla carreggiata non ci sono delle efficaci cunette di raccolta e scolo delle acque è normale che dai terreni limitrofi si immettano abbondanti rivoli d’acqua mista a fango e altri detriti.
A Badolato, il torrente Barone si è ingrossato a tal punto che è stato impossibile attraversarlo per larga parte della giornata, isolando di fatto la zona abitata sotto ferrovia, complice anche l’ingrossamento del torrente Gallipari, che ha spazzato via la stradina in terra battuta che collega la 106 alla zona del porto.
A S. Andrea Marina, i disagi maggiori si sono verificati all’ingresso sud del centro abitato, dove una grossa mole d’acqua mista a fango si è riversata sulla statale all’altezza dei lavori di realizzazione del sottopasso ferroviario. Un problema che si era già verificato lo scorso settembre, e in quell’occasione aveva causato anche un incidente stradale. Poi, oltre ad occupare la sede stradale, restringendo la carreggiata, l’acqua ha anche inondato lo stesso manufatto della galleria, che già nei nubifragi di settembre aveva avuto sorte analoga.
A San Sostene, il sindaco Luigi Aloisio ha deciso l’apertura provvisoria del sottovia, per consentire ai residenti nella zona sotto ferrovia di aggirare l’ostacolo rappresentato dal torrente Melis, sul cui scivolo, normalmente, si transita per raggiungere quell’area. «Una soluzione temporanea – ha spiegato Aloisio – visto che manca ancora la bitumazione all’interno dell’infrastruttura e l’allaccio definitivo delle pompe di sollevamento alla rete elettrica». Per ovviare al problema, al momento, sono stati installati dei gruppi elettrogeni.
A Davoli sono stati sotto stretta sorveglianza i numerosi canali che attraversano il centro abitato, mentre a Soverato diverse vie cittadine hanno visto salire l’acqua a livelli piuttosto elevati, comportando numerosi disagi a carico di pedoni e automobilisti.

Per forze dell’ordine e vigili del fuoco si è trattato di mantenere un medio livello d’allerta, non essendosi alla fine richiesti interventi di particolare difficoltà. Discorso diverso, invece, per le squadre dell’Anas, impegnate su tutto il comprensorio per gestire le situazioni più delicate lungo le arterie stradali di competenza, attraverso la pulizia delle carreggiate più compromesse.

dalla Gazzetta del Sud del 28 gennaio 2010

Commento (1)

Lettore29 gennaio 2010 alle 21:10

Guarda dove siamo arrivati. Si da colpa a fiumi, fiumare e torrenti (non attraversabili) che portano l’acqua piovana verso il mare (Quindi facendo il loro compito) quando si rimane isolati a causa della pioggia incessante. Ormai queste cose succedono cosi spesso, anno dopo anno, che definirle come “notizie” e’ ridicolo.

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