la Passione in vernacolo calabrese

Ammirata da oltre seimila persone

A Davoli il fascino  della Passione  in vernacolo calabrese
20/03/08 Davoli: Il fascino della Passione in vernacolo calabrese.

 

Francesco Ranieri
Davoli
Due atti per affascinare il pubblico che ha assistito alla rappresentazione de "A Passioni (Pentimento di Giuda)" nella chiesa parrocchiale "S. Roberto Bellarmino" di Davoli Marina, guidata da don Gregorio Montillo.
Se l’intenzione della Pro-loco Davoli della presidente Mara Corasaniti era quella di riproporre le emozioni de "A Pigghiata" dello scorso anno, vista da circa seimila persone, è innegabile che l’obiettivo sia stato raggiunto.
Antonio Pittelli, regista e attore, è stato, ancora una volta, anima del progetto teatrale, basato sulla lirica in vernacolo calabrese dello scrittore catanzarese Vittorio Sorrenti. La rappresentazione è stata suddivisa in due parti. Nella prima si sono alternati sul "palco" cinque attori – Isabella Donato, Giuliana Lancellotti, Rosanna Basanisi, Salvatore Gualtieri, Giuseppe Corasaniti – affiancati dall’impeccabile Corale "S. Roberto Bellarmino".

A loro è toccato narrare la vita di Cristo dall’Annunciazione fino ai trent’anni. Nel secondo atto, ecco l’entrata in scena di Giuda, interpretato da Antonio Pittelli. Un Giuda "pentito e disperato" che ha narrato la Passione, con l’ausilio della proiezione delle immagini e video de "A Pigghiata" del 2007. «Un grande lavoro – ha sottolineato la Corasaniti – e un grande impegno che ha coinvolto e aggregato le energie dell’intero paese». Basti pensare che l’anno scorso sono state coinvolte, tra attori e comparse, circa 150 persone, senza contare quanti hanno contribuito alla realizzazione logistica e coreografica. La presidente ha poi ringraziato gli "specialisti" del settore tecnico e del montaggio: Vincenzo Carnuccio, Pietro Maio e Pasquale Tedesco. «È un lavoro dedicato a Davoli e ai davolesi – ha aggiunto infine Pittelli – per la grande partecipazione dello scorso anno e per l’affetto che ci hanno dimostrato».

dalla Gazzetta del sud del 25 Marzo 2008

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